Inter, De Carlo contro gli odiatori: “Calunnie e cospirazioni, ora serve ferocia con la Juve”

L'editoriale de L'Interista attacca le polemiche su Thuram e avverte Chivu: "Col Sassuolo troppi rischi, a San Siro serve un'altra testa"

Redazione
2 min di lettura

Il roboante 5-0 dell’Inter sul campo del Sassuolo, anziché spegnere le discussioni, ha innescato una nuova ondata di polemiche arbitrali che sta surriscaldando l’attesa per il Derby d’Italia. Al centro della disputa c’è la prima rete nerazzurra, viziata secondo alcuni da un presunto fuorigioco di Thuram, un episodio che ha scatenato quello che Lapo De Carlo, nel suo editoriale su L’Interista.it, definisce senza mezzi termini come “la cavalleria dell’odio compulsivo”.

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De Carlo denuncia una deriva pericolosa del dibattito sportivo, dove l’incertezza (il “sembra fuorigioco”) viene trasformata in sentenza per alimentare l’engagement sui social e speculare su una classe arbitrale quest’anno definita “fragile e difettosa”. Il giornalista punta il dito contro il “teorema cospirazionista” che ignora la netta superiorità tecnica mostrata dall’Inter, preferendo evocare la figura di Marotta come un’eminenza grigia capace di influenzare calendari e decisioni. Un clima di tensione che, secondo l’editoriale, non tiene conto degli errori subiti dagli stessi nerazzurri in passato, come il rigore di Bisseck della scorsa stagione, in un contesto regolamentare ormai simile a un “far west”.

In questo clima elettrico si inserisce la preparazione alla sfida contro la Juventus. L’Inter di Chivu ritrova pezzi da novanta come Barella e Calhanoglu, ma l’analisi di De Carlo avverte: la ferocia vista contro il Sassuolo non basterà contro la squadra di Spalletti. Nonostante i nerazzurri creino molto, la svagatezza difensiva concessa in Emilia (cinque occasioni nitide lasciate al Sassuolo) potrebbe risultare fatale contro i bianconeri. Il monito per la capolista è chiaro: nei big match non basta la superiorità tecnica; servono la concentrazione e la cattiveria agonistica delle grandi notti europee per superare una Juventus che, pur non essendo trascendentale, resta l’ostacolo più ostico sulla strada verso il titolo.

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