Inter, Thuram sfida le critiche: “Non vivo per i numeri, voglio lo Scudetto”

Il francese a cuore aperto: il rapporto con i social, la crescita con Lautaro e il sogno della seconda stella.

Redazione
2 min di lettura

Marcus Thuram risponde alle critiche e rilancia le ambizioni scudetto dell’Inter. Dopo l’assist decisivo per Diouf che ha proiettato i nerazzurri in semifinale di Coppa Italia, l’attaccante francese ha analizzato il suo momento in un’intervista rilasciata a CBS, prendendo le distanze dal digiuno realizzativo che in campionato dura dalla sfida di Parma.

Pubblicità

“La gente è ossessionata dai numeri, spesso senza nemmeno guardare le partite”, ha dichiarato Thuram, riferendosi al dibattito sulle sue prestazioni. “Il calcio non è solo il gol, ma costruzione e assist. Mi allontano dai social per non farmi condizionare”. Il classe ’97 ha rivendicato la propria maturità tecnica e mentale, sottolineando come le notti di Champions lo abbiano reso un giocatore “più intelligente” e capace di gestire le emozioni.

Il focus della punta nerazzurra resta il tricolore: l’obiettivo dichiarato è cucirsi sul petto il secondo scudetto in tre anni, un traguardo definito “enorme”. Thuram ha poi ribadito il legame viscerale con San Siro, descrivendolo come il luogo dove ha coronato il sogno di giocare in un top club, citando momenti iconici come i gol nel derby contro il Milan.

Passaggio inevitabile sul confronto con il fratello Khephren, protagonista nell’ultimo derby d’Italia: “In campo io scherzavo, lui no. Volevo fare il fratello maggiore ma lui ha segnato, nonostante non lo faccia spesso”. Un’attitudine al lavoro ereditata dal padre Lilian, figura centrale nella sua crescita: “Mi ha insegnato a essere una persona prima che un atleta, a essere critico e curioso”.

Condividi questo articolo

I più letti

Pubblicità