L’Inter conquista l’accesso alle semifinali di Coppa Italia superando il Torino per 2-1 nella sfida secca valida per i quarti di finale, disputata mercoledì 4 febbraio nella cornice dell’U-Power Stadium di Monza. In un match caratterizzato dall’indisponibilità di San Siro per i lavori olimpici, la formazione guidata da Cristian Chivu ha saputo indirizzare la gara grazie alle reti di Ange-Yoann Bonny nel primo tempo e di Andy Diouf in apertura di ripresa. Nonostante il forcing finale degli uomini di Baroni, capaci di accorciare le distanze con Kulenovic e di vedersi annullare il pareggio dal VAR per un fuorigioco millimetrico di Prati, i nerazzurri blindano la qualificazione e attendono ora di conoscere la propria avversaria tra Napoli e Como.
Bonny e Diouf: l’Inter scappa via a Monza
L’avvio di gara vede l’Inter gestire il possesso palla con pazienza, pur faticando a trovare varchi contro un Torino ben organizzato e pericoloso nelle ripartenze guidate da Njie e Vlasic. Al 20’, i nerazzurri sfiorano il vantaggio con un violento mancino di Carlos Augusto che si stampa sulla parte superiore della traversa. La pressione interista si concretizza però al 35’: Kamate affonda sulla corsia destra e pennella un cross perfetto per lo stacco imperioso di Ange-Yoann Bonny, che di testa trafigge Paleari per l’1-0.
Il rientro dagli spogliatoi è fulminante per i padroni di casa. Appena due minuti dopo il fischio d’inizio della ripresa, Marcus Thuram accelera sulla fascia e serve a rimorchio l’accorrente Andy Diouf: il centrocampista francese colpisce di prima intenzione dal limite dell’area piccola, firmando il raddoppio che sembra chiudere i giochi.
Il ruggito del Toro e il brivido del VAR
Sotto di due reti, il Torino ha il merito di non uscire dal match. La squadra di Baroni alza il baricentro e al 58’ accorcia le distanze: Pedersen scappa in velocità sulla destra e mette al centro un pallone deviato che diventa un invito a nozze per Kulenovic, bravo a travolgere Martinez con un colpo di testa ravvicinato. Chivu corre ai ripari inserendo forze fresche, tra cui Lautaro Martinez e Pio Esposito, ma è il Torino a sfiorare il colpaccio.
Al 74’, l’U-Power Stadium vive il momento di massima tensione: su una punizione di Lazaro, Prati svetta sul secondo palo e batte Martinez per quello che sarebbe il 2-2. La gioia granata viene però smorzata dall’intervento del VAR: la posizione del centrocampista è irregolare e l’arbitro Marchetti annulla per fuorigioco. Nel finale, nonostante l’ingresso di Duvan Zapata, l’Inter regge l’urto, mentre i granata chiudono in debito d’ossigeno con l’uscita per crampi dell’ottimo Obrador.
Analisi e prospettive: la mano di Chivu
Il successo nerazzurro conferma la solidità di un gruppo che, nonostante il turnover e la gestione delle energie, ha dimostrato di saper soffrire. La scelta di Chivu di inserire Bisseck nel finale per blindare la difesa ha pagato, arginando le velleità di un Torino che esce a testa alta ma con il rimpianto di un primo tempo troppo timido. Secondo quanto riportato dai dati ufficiali della sfida, l’Inter ha saputo capitalizzare le occasioni create nel momento di massimo sforzo, confermandosi una delle principali favorite per la vittoria finale della competizione.