Con 55 punti in classifica e un margine che, in attesa degli impegni delle inseguitrici, resta significativo, l’Inter ribadisce la propria leadership e ridefinisce il senso di una finestra di gennaio vissuta senza scossoni. La prova contro la Cremonese è l’ennesima conferma di una squadra che procede con continuità, trasformando i risultati in un argomento decisivo anche sul fronte delle scelte societarie.
Vetta solida e scelte ponderate
Il successo maturato nel primo tempo, con il sigillo del capitano e la conclusione dalla distanza di Zieliński, ha offerto una fotografia chiara: l’Inter vince e convince, e lo fa senza aver bisogno di correttivi immediati. Una linea che trova riscontro nelle parole del presidente Giuseppe Marotta, intervenuto a Sky Sport per fare chiarezza sulle ultime ore di trattative.
«Abbiamo affrontato questa finestra di riparazione certamente non presi dall’ansia, non avevamo la necessità di colmare qualche vuoto. Se ci fosse stata l’opportunità, avremmo cercato di rinforzare la fascia. Era necessario individuare opportunità che potesse essere vantaggiosa per la parte tecnica», ha spiegato il numero uno nerazzurro, chiarendo il metodo prima ancora delle decisioni.
Il punto, però, è arrivato subito dopo: «La società è disponibile a fare investimenti, ma non ci sono state opportunità. Diaby? Un sondaggio l’abbiamo fatto, secondo noi poteva incrementare il valore qualitativo della rosa, ma non c’erano i presupposti. Mercato chiuso? Credo proprio di sì, non vedo operazioni all’orizzonte». Una presa di posizione netta, che archivia la sessione invernale.
Marotta ha poi toccato anche il tema Perisic, legato al recente dibattito di mercato: «Perisic è legato all’Inter, ha fatto bellissime stagioni. Abbiamo interpretato il suo desiderio di finire la stagione con noi, ma anche qua non c’erano le premesse».
Fascia destra: l’emergenza rientra
Se il mercato non porta rinforzi, l’infermeria restituisce certezze. Il rientro di Denzel Dumfries è più vicino del previsto dopo l’intervento alla caviglia: il suo recupero potrebbe concretizzarsi già tra l’andata e il ritorno del playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt. L’ipotesi di vederlo a disposizione a San Siro il 24 febbraio prende corpo, con una cauta speranza anche per la trasferta in Norvegia.
Un segnale importante per lo staff tecnico, che ha già ritrovato Matteo Darmian, rientrato dopo il lungo stop al polpaccio. Il quadro complessivo ridimensiona la sensazione di urgenza sulla corsia destra, uno dei pochi reparti monitorati con attenzione nelle scorse settimane.
Luis Henrique, risposte dal campo
A Cremona sono arrivate indicazioni incoraggianti anche da Luis Henrique. Il brasiliano ha offerto una prestazione solida, impreziosita dall’assist per Zieliński, e ha dato continuità alle buone sensazioni già mostrate in Champions League a Dortmund. Un’iniezione di fiducia dopo le critiche recenti e le voci di un possibile interesse del Bournemouth.
In un contesto che vede l’Inter vincere, recuperare uomini e mantenere una rotta chiara, la scelta di non intervenire sul mercato assume una lettura diversa: non immobilismo, ma coerenza con quanto dice il campo.