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Inter, la corsa Scudetto passa dall’intensità: Chivu alza l’asticella

Allenamenti più duri, limiti offensivi nelle grandi partite e il nodo Sommer: i punti chiave della strategia nerazzurra.

3 min di lettura

Milano, nelle prossime settimane, ad Appiano Gentile, l’Inter ha scelto una parola chiave per rilanciare la propria candidatura allo Scudetto: intensità. È su questo principio che Cristian Chivu e il suo staff stanno impostando il lavoro quotidiano, con sedute già fisicamente impegnative e destinate ad aumentare di livello. La convinzione interna è chiara: per competere fino in fondo servono ritmi più alti, continuità mentale e una cattiveria superiore nei momenti che decidono le grandi partite.

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L’attacco nelle notti che contano

Il primo fronte riguarda la fase offensiva contro avversari di alto profilo. L’Inter crea, tiene il campo, ma fatica a chiudere quando il livello si alza. È il classico salto che separa una squadra solida da una squadra dominante. In questo senso pesa un dato emblematico: Lautaro Martínez non ha ancora segnato nelle cosiddette grandi notti. Non è una bocciatura, ma un campanello d’allarme. Quando le difese sono organizzate e lo spazio si riduce, manca ancora l’istinto killer capace di spaccare l’equilibrio.

Il tema portiere e la sensazione di fragilità

C’è poi la questione più delicata, quella della porta. Yann Sommer resta un riferimento per la costruzione dal basso, ma i numeri raccontano un’Inter vulnerabile: la peggior percentuale tra tiri subiti e gol incassati in campionato, una statistica che in Europa pesa ancora di più. In Champions League, ogni occasione concessa trasmette la sensazione di poter diventare decisiva.

Sommer è in scadenza a giugno e vive ancora, nell’immaginario collettivo, dell’eccezionale intervento su Lamine Yamal della scorsa stagione. Dietro di lui, “Pepo” Martinez non offre le stesse garanzie di affidabilità immediata. È un equilibrio sottile: cambiare significa rischiare, restare impone di alzare il rendimento difensivo complessivo.

La sintesi di Chivu

Il quadro è netto. Intensità, ferocia offensiva e maggiore solidità tra i pali non sono slogan, ma priorità operative. Se l’Inter vuole davvero restare agganciata alla corsa tricolore, il salto passa da qui. Chivu lo sa e sta spingendo la squadra oltre la comfort zone. Lo Scudetto, come spesso accade, non aspetta nessuno.

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