L’Inter esce sconfitta 3-1 contro l’Arsenal nella sfida di vertice disputata martedì sera a San Siro, valida per il maxi girone di Champions League. Un ko pesante, maturato al termine di una gara ad altissima intensità, che costringe i nerazzurri a fare i conti con una classifica ora più stretta nella corsa alle prime otto, obiettivo fondamentale per l’accesso diretto alla fase successiva.
L’impatto devastante dell’Arsenal e la reazione nerazzurra
L’approccio alla partita ha fatto subito capire che non sarebbe stata una serata ordinaria. L’Arsenal ha imposto ritmo, pressione e qualità sin dai primi secondi, trovando il vantaggio dopo appena dieci minuti con Gabriel Jesus, bravo a sfruttare una situazione confusa in area nerazzurra. L’Inter ha accusato il colpo ma non si è disunita, riorganizzando il proprio gioco e trovando il pareggio con Sucic, preciso nel colpire dal limite dopo una respinta corta della difesa inglese.
Il pareggio ha riacceso San Siro e dato fiducia alla squadra di Chivu, che per lunghi tratti del primo tempo ha retto il confronto sul piano dell’intensità. Ma proprio nel momento migliore dei nerazzurri è arrivato il nuovo strappo dell’Arsenal, ancora su calcio d’angolo: una situazione che si è rivelata una costante dolorosa per la difesa interista. Gabriel Jesus ha firmato la doppietta, riportando avanti i Gunners prima dell’intervallo.
Secondo tempo di orgoglio, ma Gyokeres chiude i conti
Nella ripresa l’Inter ha provato a cambiare inerzia affidandosi a possesso palla e inserimenti centrali. Le occasioni non sono mancate: Thuram ha impegnato Raya, Bastoni ha salvato un gol fatto su Saka, mentre Pio Esposito, entrato dalla panchina, ha dato segnali incoraggianti per personalità e presenza in area. Tuttavia, ogni tentativo di rimonta si è infranto contro l’organizzazione difensiva dell’Arsenal e la capacità degli inglesi di colpire negli spazi.
A sei minuti dal termine è stato Gyokeres a spegnere definitivamente le speranze nerazzurre, finalizzando una ripartenza con un destro potente sotto l’incrocio, complice una lettura difensiva non impeccabile. Il 3-1 finale fotografa una partita combattuta, ma in cui l’Arsenal ha dimostrato maggiore cinismo nei momenti chiave.
Classifica e prospettive: margine d’errore ridotto
La sconfitta complica il cammino dell’Inter nel girone unico. Restare tra le prime otto non è più una formalità e ogni dettaglio, da qui in avanti, rischia di fare la differenza. La prestazione, però, offre anche indicazioni positive: la squadra ha tenuto testa alla capolista di Premier League per larghi tratti, mostrando personalità e soluzioni alternative. Ora servirà trasformare questa serata amara in esperienza, perché in Europa il livello si alza senza preavviso e gli errori, soprattutto sui calci piazzati, si pagano immediatamente.
