Piotr Zielinski è arrivato all'Inter nell'estate del 2024, dopo una storia durata ben otto anni con la maglia del Napoli. Il giocatore è stato fortemente voluto dall'ex allenatore dei nerazzurri Simone Inzaghi. Il polacco avrebbe dovuto rappresentare una risorsa in più in un centrocampo già ricco di qualità, con Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan a comporre un trittico inamovibile. La prima stagione a Milano, nel complesso, non ha garantito al polacco il rendimento aspettato: 26 presenze, la maggior parte da subentrato, condite da soli 2 gol e 2 assist in campionato. In aggiunta, qualche infortunio muscolare ha condizionato l'annata, non permettendogli di mantenere la forma desiderata. Dunque, con il passare dei mesi, l'ex partenopeo è sceso nelle gerarchie del mister.
Nell'estate successiva, dopo la disfatta della finale di Champions contro il PSG, Inzaghi lascia l'Inter e subentra Cristian Chivu: un allenatore che conosce questi colori, Milano e Appiano Gentile. Con il rumeno in panchina, Zielinski è riuscito a ritrovare il suo smalto migliore: 34 presenze con 6 gol e 3 assist nella scorsa Serie A. Questa, invece, è già condita da 2 gol e 2 assist in 7 apparizioni: un'avventura destinata a proseguire in crescendo.
Tra esperienza e duttilità: Zielinski è l'uomo chiave di Cristian Chivu
Piotr Zielinski non parte sempre dal primo minuto: un aspetto che fa parte della gestione di Cristian Chivu. Un allenatore che ritiene titolari tutti i giocatori della rosa. Infatti, se il classe '94 sta ritrovando la sua forma migliore, è merito anche della linea direttiva che il mister segue. Quest'estate, in un'intervista per il quotidiano polacco Meczyki, ha proprio sottolineato l'importanza dell'arrivo del rumeno sulla panchina nerazzurra: "Ha dovuto aspettarmi un po', ma la pazienza è stata ricompensata. Ogni volta che scendevo in campo, lo ringraziavo. Sono diventato una figura chiave dell'Inter, ha sempre puntato su di me e non l'ho deluso".
Inoltre, il centrocampista rappresenta una risorsa unica all'interno della rosa nerazzurra: un giocatore che all'età di 32 anni abbina la sua esperienza alla qualità tecnica, fino alla duttilità disposta per Chivu. Infatti, il polacco nasce come mezzala, ma da quando è arrivato all'Inter già Inzaghi ha provato a schierarlo anche come regista, a causa dell'assenza di Calhanoglu per infortunio. Una scelta che si è rivelata vincente come, ad esempio, nel Lecce-Inter 0-4 del 26 gennaio 2025: una prestazione da 7 in pagella, secondo La Gazzetta dello Sport, condita da un assist per Lautaro.
Zielinski è anche rigorista insieme al turco. Proprio nell'ultimo match di Serie A contro la Fiorentina, l'ex Napoli ha trasformato un rigore che pesava quanto un macigno, battendo De Gea e siglando il 2-1 finale al 98'. Numeri che fanno da cornice ad un rendimento di alto livello. Un giocatore che sta diventando un pilastro della rosa nerazzurra. I meriti vanno anche all'allenatore, capace di valorizzare al massimo le sue caratteristiche.


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