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Sucic dopo Inter-Arsenal: “Bel gol, ma conta poco se non vinci”

Il centrocampista nerazzurro amaro dopo il ko: elogi ai Gunners e lucidità nell’analisi della sconfitta

3 min di lettura

Al termine di Inter-Arsenal, gara persa dai nerazzurri nonostante una prestazione a tratti competitiva, prende la parola Petar Sucic, autore dell’unico gol dell’Inter nella serata contro l’Arsenal: il centrocampista croato analizza la sconfitta con lucidità, mettendo davanti a tutto il risultato e riconoscendo la superiorità avversaria nei momenti decisivi.

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Nonostante la soddisfazione personale per la rete segnata, il numero nerazzurro non nasconde l’amarezza per una partita in cui l’Inter ha mostrato qualità senza riuscire a incidere fino in fondo. Il suo è un giudizio netto, privo di alibi, che fotografa lo stato d’animo dello spogliatoio dopo il ko.

Il rispetto per l’Arsenal e l’analisi del match

Sucic parte dall’avversario, riconoscendone apertamente il valore e la qualità del gioco espresso. «Sono una grande squadra, giocano un grande calcio. Abbiamo avuto tante occasioni ma anche loro. Alla fine sono stati loro a farne di più». Una lettura lineare, che non cerca scorciatoie interpretative e mette l’accento sulla concretezza mostrata dai Gunners.

Alla domanda sulla capacità dell’Inter di creare difficoltà a una difesa considerata tra le migliori in Europa, il centrocampista croato conferma la sua stima per il reparto inglese, ma richiama tutti alla realtà del risultato: «Sì, io penso che in questo momento loro siano la migliore difesa d’Europa. Loro hanno segnato 3 gol noi 1, quindi nel calcio questo conta». Un passaggio che sintetizza perfettamente il senso della serata nerazzurra.

Il gol personale e l’amarezza finale

C’è spazio anche per una riflessione sul piano individuale. Il gol segnato, bello e pesante nel momento in cui arriva, non basta però ad addolcire il giudizio complessivo sulla partita. Sucic lo dice senza giri di parole, con una maturità che va oltre l’età: «Sì, un bel gol, ma nel finale non è importante. Conta poco se non vinci».

Parole che raccontano un giocatore già dentro una mentalità da grande squadra, dove la prestazione personale passa in secondo piano rispetto all’obiettivo collettivo. In una notte difficile per l’Inter, il gol di Sucic resta uno dei pochi segnali positivi, ma il messaggio è chiaro: senza il risultato, tutto il resto pesa molto meno.

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