Il match di questo pomeriggio al Mapei Stadium non rappresenta solo una sfida cruciale per la classifica del Sassuolo, ma si trasforma in un vero e proprio esame di laurea per Tarik Muharemovic. Il difensore bosniaco classe 2003, ormai colonna portante della formazione di Fabio Grosso, incrocerà il cammino dell’Inter di Cristian Chivu sotto gli occhi attentissimi della dirigenza nerazzurra. Per Marotta e Ausilio, accomodati in tribuna, la gara odierna ha tutto il sapore di un provino finale in vista della sessione estiva di mercato, con il giovane mancino indicato come il profilo ideale per ereditare il posto dei veterani Acerbi e De Vrij.
Il muro bosniaco: duttilità e anima da attaccante
La crescita di Muharemovic in questa stagione è stata esponenziale, tanto da convincere i vertici di Viale della Liberazione a rompere gli indugi. «L’Inter si è convinta sul doppio fronte: quello anagrafico e quello qualitativo, perché negli uffici di Viale della Liberazione la duttilità è pregio assai apprezzato», evidenzia La Gazzetta dello Sport. Capace di agire sia come centrale puro che come braccetto sinistro in una linea a tre, il ragazzo ha mostrato una personalità fuori dal comune, non tirandosi mai indietro nei contrasti e mostrando una propensione offensiva figlia dei suoi trascorsi giovanili.
Il percorso tattico del bosniaco è infatti singolare: «Due gol e due assist fin qui in stagione per lui che da giovanissimo giocava in attacco; poi ha iniziato a crescere e ogni centimetro che guadagnava in altezza coincideva con un passo indietro in campo», scrive la Rosea. Questa evoluzione lo ha portato a collezionare 20 presenze su 23 in campionato, diventando il perno inamovibile di una difesa che Grosso ha saputo registrare alla perfezione.
Intrigo Juve: la clausola che complica l’affare
Se dal punto di vista tecnico il gradimento dell’Inter è totale, l’operazione economica si preannuncia come un complesso intreccio di mercato. Il Sassuolo valuta il cartellino del difensore circa 30 milioni di euro, una cifra importante giustificata anche dal rinnovo contrattuale firmato recentemente fino al 2031. A rendere il tavolo delle trattative ancora più incandescente è la presenza della Juventus: il club bianconero, che ha ceduto il giocatore ai neroverdi dopo l’esperienza nella Next Gen, detiene infatti il 50% sulla futura rivendita.
Questa clausola mette la “Vecchia Signora” in una posizione di forza: i bianconeri potrebbero decidere di riportare Muharemovic a Torino pagandolo metà del valore di mercato, oppure incassare una plusvalenza monstre in caso di cessione ai rivali nerazzurri. Mentre le diplomazie lavorano nell’ombra, il campo parlerà chiaro. Come confermato dall’AD emiliano Giovanni Carnevali, l’interesse dell’Inter è concreto e oggi Muharemovic sarà «il più classico degli osservati speciali», chiamato a fermare l’attacco di Chivu per dimostrare di essere già pronto per il grande salto.