La notizia è rimbalzata ovunque quando, nelle scorse ore, è emersa l'idea che un pezzetto di San Siro potesse arrivare a casa di ognuno di noi. Ad agosto, in occasione della prima di campionato, sponda Inter, i nostalgici avevano già visto qualcosa di diverso: un cantiere, parcheggi cancellati e il tema delle bancarelle del cibo coinvolte dal nuovo metodo di pagamento, i famosi Token. I seggiolini di San Siro, però, resistono con i loro colori, che ne definiscono le zone verde, arancione, rossa e blu. Rappresentano per molti di noi una sorta di momento cruciale nella vita di ognuno: c'è chi aveva 6 anni ed ha visto il vero Ronaldo seduto lì. C'è poi chi ha assistito, sponda Milan, alle giocate di Kakà ed era presente su quei gradoni. Infine chi ha brindato alla seconda stella in una notte calda di maggio. Il Comune di Milano, tramite un rapporto di valutazione sul nuovo stadio, ha aperto alla possibilità di vendere o regalare i seggiolini ai tifosi circa 60 mila.
Il modello Highbury
L'idea alla base è quella di creare una sorta di cimelio per ogni tifoso. Il progetto dei seggiolini si inserisce in un piano più ampio, quello della demolizione di San Siro per far spazio al nuovo stadio, soprattutto in vista di Euro 2032. La cifra messa a disposizione da Inter Milan, Comune ed istituzioni è pari a 127 milioni di euro. I seggiolini di San Siro, però, non sono stati gli unici esempi di riciclo emozionale. Il caso più eclatante è quello di Highbury, lo stadio dell'Arsenal fino al 2006. La squadra inglese si è trasferita nel più moderno impianto: l'Emirates Stadium. Il vecchio Highbury è stato trasformato in un complesso residenziale di lusso, con il campo e le tribune convertiti in appartamenti. Il campo da gioco è diventato il giardino privato del condominio. All'atto della demolizione, la squadra inglese chiamò a raccolta i propri tifosi per regalare i seggiolini di una parte della struttura: gli East e West Stand. La risposta fu enorme: in tre giorni vennero presi d'assalto per portarsi a casa un pezzo di cuore pulsante del calcio inglese.
Highbury e San Siro sono testimonianze di come il calcio sia una sorta di poesia nostalgica. Cambiano i tempi, passano le mode, tutto si evolve, eppure rimangono il calore e l'affetto di quei momenti che non si possono cambiare: la tradizione di andare a vedere un derby, assaporando il panino con la salamella ed esultando sui seggiolini a suo di gol. I seggiolini di San Siro saranno per sempre patrimonio non solo architettonico, ma, nell'attesa che quest'iniziativa prenda forma, custodiranno qualcosa di più vero: i ricordi di tutti noi.




Commenti
0