Rivoluzione tra i pali dell’Inter: salta l’affare Vicario, la scelta della società sul nuovo portiere titolare

I nerazzurri cambiano radicalmente i piani per la porta: sfumati gli obiettivi di mercato, la dirigenza promuove il proprio tesserato come numero uno e valuta le opzioni per il vice.

Redazione
3 min di lettura

L’Inter sta ridefinendo in queste ore le strategie di mercato per individuare i portieri della prossima stagione, una ricerca che la redazione di TuttoMercatoWeb.com ha paragonato a un vero e proprio bombardamento di nomi per gli appassionati nerazzurri. La dirigenza si è trovata costretta a modificare i propri piani iniziali a causa del mancato perfezionamento di alcune trattative imbastite nei mesi scorsi per la maglia numero uno. Nelle ultime ore, lunedì 25 maggio 2026, la società milanese ha preso una decisione definitiva che fino a poco tempo fa non era nemmeno pronosticabile, stabilendo le nuove gerarchie per la porta e liberando contestualmente risorse economiche da dirottare su altri reparti della squadra.

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I piani originari del club meneghino si erano concentrati inizialmente sul profilo di Emiliano Martinez, conosciuto come il Dibu, un elemento già attenzionato nel corso della sessione di gennaio per via della sua forte attitudine caratteriale e della sua reputazione internazionale. L’Aston Villa ha tuttavia blindato il calciatore, facendo sapere di non avere alcuna intenzione di privarsene e bloccando di fatto il suo trasferimento da Birmingham. Successivamente, l’Inter aveva raggiunto un accordo di massima con Guglielmo Vicario, desideroso di lasciare il Tottenham per fare rientro in Italia. La valutazione sul calciatore è però radicalmente cambiata nel corso dei mesi poiché, dati alla mano, il portiere ha fatto registrare un rendimento inferiore rispetto a quello di Yann Sommer, spingendo la dirigenza a interrompere l’operazione.

Alla luce di questi passaggi a vuoto, la società ha scelto di promuovere Josep Martinez come primo portiere titolare per il prossimo campionato. Questa mossa interna permetterà alle casse societarie di risparmiare circa 20 milioni di euro, un tesoretto che i vertici di viale della Liberazione potranno reinvestire in altre operazioni di mercato. Resta invece ancora da sciogliere il nodo legato al ruolo di secondo portiere, una casella per la quale non è stata ancora presa una decisione definitiva. Al momento i profili rimasti in ballo per completare il reparto arretrato sono pochissimi e la scelta finale della dirigenza interista si è ristretta ai nomi di Filip Stankovic e Ivan Provedel.

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