Francesco Pio Esposito è andato ancora in gol con la maglia dell’Italia, questa volta nell’amichevole contro il Lussemburgo. A rendere ancora più significativa la prestazione è il contesto del match: gli Azzurri scesi in campo erano tutti dell’Under 21, lo stesso Esposito compreso. Eppure, in mezzo a quel gruppo di coetanei, l’attaccante è sembrato un veterano, mettendo la sua firma sul gol che ha deciso la partita.
Un record che lo accosta ai grandi
I numeri raccontano qualcosa di clamoroso. Con il suo quarto gol in otto match giocati, Pio Esposito è diventato il terzo giocatore nella storia della nazionale italiana a segnare più di tre reti prima di aver compiuto 21 anni. Davanti a lui, in questa speciale classifica, soltanto due mostri sacri: Giuseppe Meazza con 11 gol e Gianni Rivera con 5. Compagnia d’eccezione, che basta da sola a misurare la portata di quanto sta accadendo.

Ormai il centravanti non è più una sorpresa né un talento tutto da scoprire. Si sta affermando con continuità crescente sia all’Inter sia in nazionale, prendendosi spazio e candidandosi con forza al ruolo di centravanti del futuro degli Azzurri. Una parabola che, partita in sordina, ha ormai assunto i contorni di una certezza.
La scommessa vinta dall’Inter
Davanti a tutto questo, l’Inter sorride a ragione. La scelta coraggiosa di trattenerlo la scorsa estate, invece di cederlo, e di concedergli fiducia dopo la grande stagione in Serie B con lo Spezia, si sta rivelando più che azzeccata. Prestazioni, numeri e una crescita esponenziale stanno ripagando la dirigenza di quella decisione.

Pio era un talento, ma aver avuto il coraggio di farlo maturare direttamente in casa propria non è cosa scontata nel calcio italiano, dove spesso i giovani vengono spediti altrove per farsi le ossa. A distanza di un anno il verdetto è netto: i nerazzurri hanno fatto la scelta giusta, e il futuro del centravanti appare sempre più roseo.