Pio Esposito non si ferma più: gol all’Italia e un record che lo accosta a Meazza e Rivera

Quarto centro in otto presenze per il centravanti dell'Inter, decisivo contro il Lussemburgo in una squadra interamente Under 21. Una scelta che i nerazzurri si godono

3 min di lettura

Francesco Pio Esposito è andato ancora in gol con la maglia dell’Italia, questa volta nell’amichevole contro il Lussemburgo. A rendere ancora più significativa la prestazione è il contesto del match: gli Azzurri scesi in campo erano tutti dell’Under 21, lo stesso Esposito compreso. Eppure, in mezzo a quel gruppo di coetanei, l’attaccante è sembrato un veterano, mettendo la sua firma sul gol che ha deciso la partita.

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Un record che lo accosta ai grandi

I numeri raccontano qualcosa di clamoroso. Con il suo quarto gol in otto match giocati, Pio Esposito è diventato il terzo giocatore nella storia della nazionale italiana a segnare più di tre reti prima di aver compiuto 21 anni. Davanti a lui, in questa speciale classifica, soltanto due mostri sacri: Giuseppe Meazza con 11 gol e Gianni Rivera con 5. Compagnia d’eccezione, che basta da sola a misurare la portata di quanto sta accadendo.

riva e rivera
Gigi Riva e Gianni Rivera in nazionale

Ormai il centravanti non è più una sorpresa né un talento tutto da scoprire. Si sta affermando con continuità crescente sia all’Inter sia in nazionale, prendendosi spazio e candidandosi con forza al ruolo di centravanti del futuro degli Azzurri. Una parabola che, partita in sordina, ha ormai assunto i contorni di una certezza.

La scommessa vinta dall’Inter

Davanti a tutto questo, l’Inter sorride a ragione. La scelta coraggiosa di trattenerlo la scorsa estate, invece di cederlo, e di concedergli fiducia dopo la grande stagione in Serie B con lo Spezia, si sta rivelando più che azzeccata. Prestazioni, numeri e una crescita esponenziale stanno ripagando la dirigenza di quella decisione.

Pio Esposito con la maglia dell’Inter
Pio Esposito con la maglia dell’Inter

Pio era un talento, ma aver avuto il coraggio di farlo maturare direttamente in casa propria non è cosa scontata nel calcio italiano, dove spesso i giovani vengono spediti altrove per farsi le ossa. A distanza di un anno il verdetto è netto: i nerazzurri hanno fatto la scelta giusta, e il futuro del centravanti appare sempre più roseo.

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