Nazionali, nerazzurri sotto esame: minutaggio, prestazioni e umore al rientro

L’analisi delle prestazioni dei nerazzurri in giro per il mondo: tra delusioni e ritorni al gol, il bilancio della sosta

Alessandro Bonci
5 min di lettura

Archiviata la grande delusione della nostra Nazionale, che non parteciperà al Mondiale per la terza edizione consecutiva, l’Inter può tornare a concentrarsi sul rush finale della Serie A. Le ultime gare avevano lasciato l’amaro in bocca: solo 2 punti nelle ultime 3 sfide contro Milan, Atalanta e Fiorentina. Domenica a San Siro arriverà la Roma e Chivu spera di ritrovare brillanteza dopo la pausa.

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Chi sarà pronto a scendere in campo? Sicuramente Lautaro Martinez, rimasto ad Appiano per recuperare dall’infortunio. Ma la vera incognita riguarda gli altri nerazzurri, impegnati in giro per il mondo con le rispettive nazionali: quanti minuti hanno giocato e, soprattutto, in quali condizioni rientreranno?

Minuti nelle gambe: il bilancio dei nazionali

L’Inter ha prestato 12 giocatori alle rispettive nazionali: gli Azzurri Bastoni, Barella, Pio Esposito, Dimarco e Frattesi; i due olandesi Dumfries e De Vrij; e ancora Sucic (Croazia), Zielinski (Polonia), Akanji (Svizzera), Calhanoglu (Turchia) e Thuram (Francia). Con l’Italia Bastoni, Barella e Dimarco sono partiti sempre titolari, mentre Pio Esposito conta due ingressi e Frattesi uno. L’espulsione di Bastoni ha abbassato il minutaggio a 104 minuti, mentre Barella e Dimarco hanno totalizzato 180 minuti ciascuno, entrambi usciti ai supplementari. Esposito ha giocato 77 minuti, mentre Frattesi poco più di una trentina.

In casa Oranje, Dumfries ha disputato 90 minuti nella prima gara e solo 12 nella seconda a causa dell’espulsione, mentre De Vrij ha collezionato 97 minuti complessivi. Thuram ha giocato 108 minuti con la Francia, mentre Calhanoglu e Zielinski si sono avvicinati ai 180 minuti. Akanji e Sucic più “contenuti”, con rispettivamente 107 e 144 minuti. Insomma, non sono mancati minuti nelle gambe dei nerazzurri, e nemmeno partite importanti. Ma il minutaggio non è l’unico aspetto da valutare: anche le prestazioni non hanno convinto del tutto.

Prestazioni opache e poche buone notizie

Le buone notizie per Chivu, infatti, sono poche. Oltre a un minutaggio dispendioso, le prestazioni dei nerazzurri con le rispettive nazionali sono state sulla falsa riga delle ultime uscite in campionato. L’espulsione di Bastoni rappresenta l’apice di questo momento complicato, mentre Barella, nonostante l’assist a Kean, appare lontano dalla sua versione migliore. Stesso discorso per Dimarco, apparso in evidente difficoltà fisica. Più vivo invece Pio Esposito, con la speranza che l’errore dal dischetto non possa condizionare la sua stagione, mentre Frattesi impalpabile.

I minuti di Dumfries potevano aiutarlo a ritrovare la migliore condizione, ma l’espulsione dopo 12 minuti contro l’Ecuador, con una dinamica simile al gol dell’1-1 dell’Atalanta, dimostra che certi errori non sono ancora stati assimilati. Zielinski conferma invece gli alti standard stagionali con gol e assist, seppur inutili per la qualificazione al Mondiale. Calhanoglu centra la qualificazione, ma i crampi dopo la semifinale testimoniano una condizione non ottimale. Akanji e Sucic, impegnati in amichevole, avrebbero forse potuto essere risparmiati, ma hanno comunque mantenuto il ritmo gare nelle gambe.

L’unica vera nota positiva della sosta, oltre a Zielinski, è probabilmente la rete di Marcus Thuram, con la speranza che possa tornare a gonfiarla anche nel finale di stagione. Nelle ultime 8 gare in nerazzurro, infatti, la casella bonus recita 0 e le prestazioni sono state al di sotto delle aspettative. Tra qualificazioni mancate e prestazioni opache, il bilancio della sosta di marzo non può dirsi positivo. Ora però l’attenzione torna al campionato.

Rientri ad Appiano e testa alla Roma

Marcus Thuram è già rientrato ad Appiano e si è allenato con Lautaro e compagni. I restanti giocatori faranno ritorno nella giornata di giovedì, permettendo a Chivu di avere l’intera squadra a disposizione per preparare la sfida contro la Roma. Con i giallorossi saranno certamente out Mkhitaryan e Carlos Augusto, mentre chi è rimasto ad Appiano, come Bonny, spera di ritrovare smalto per il finale di stagione.

Le pause per le nazionali rappresentano sempre un’incognita, ma a conti fatti l’Inter può sorridere per l’assenza di infortuni muscolari. La mancata qualificazione al Mondiale per alcuni potrebbe rappresentare un contraccolpo, mentre per altri può trasformarsi in rabbia da riversare sul campo. Ora è il momento di concentrarsi sul club. C’è un vantaggio di 6 punti da difendere per centrare il 21° Scudetto: 8 partite fondamentali, più una semifinale di ritorno con la speranza di approdare in finale. Due mesi intensi per regalare nuove gioie ai tifosi nerazzurri e riprendersi uno status di protagonisti, messo in discussione negli ultimi mesi.

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