Nel post-partita della sfida vinta dall’Inter al Via del Mare contro il Lecce, Henrikh Mkhitaryan si è concesso ai microfoni di DAZN per commentare lo snodo decisivo della gara e, soprattutto, il clima elettrico che ha circondato la squadra, in particolare Alessandro Bastoni. Il centrocampista armeno, autore della rete che ha sbloccato l’impasse al 75′, ha svelato un retroscena tattico nato direttamente dalla panchina nerazzurra, sottolineando la profonda coesione di un gruppo che corre spedito verso la seconda stella.
Il gol nato dalla stanchezza: il retroscena su Bastoni
L’ingresso di Mkhitaryan è stato il grimaldello che ha scardinato la resistenza salentina, ma la dinamica del gol nasconde un aneddoto curioso legato alle gerarchie e alle energie dei singoli. «In panchina avevamo previsto che quel pallone potesse essere decisivo», ha ammesso l’ex Roma. «In realtà, l’inserimento in area doveva essere di Alessandro Bastoni, ma lui non aveva più la forza necessaria per spingersi fin lì in quel momento della gara. Allora ho preso io lo spazio, sono andato e ho segnato». Un’azione che testimonia la capacità dell’Inter di Cristian Chivu di sopperire alle carenze fisiche dei titolari attraverso una panchina di altissimo profilo, capace di leggere i momenti del match con intelligenza collettiva.
Lo scudo attorno al difensore: «Fischi? Siamo una famiglia»
Al di là dell’aspetto puramente agonistico, il match è stato segnato dalla durissima accoglienza riservata dal pubblico leccese ad Alessandro Bastoni, bersagliato da fischi per tutta la durata della sua permanenza in campo. Mkhitaryan ha voluto blindare il compagno di squadra, rilanciando il concetto di unità che sta alla base del primato interista: ««Dobbiamo restare sempre uniti, come una famiglia. Ci si sostiene nel bene e nel male»», ha dichiarato l’armeno con fermezza. Per lo spogliatoio nerazzurro, la contestazione ambientale è già un capitolo chiuso: «Quello che è successo è successo, ora guardiamo avanti». Una maturità emotiva che sembra essere l’arma in più di questa Inter, ormai lanciata verso un tricolore che appare sempre più vicino.