Durante la partita di Champions League contro lo Shakhtar di mercoledì 21 ottobre, Henrikh Mkhitaryan si è preso la scena fornendo l'assist al bacio che ha permesso a Carlos Augusto di segnare il gol decisivo per tornare a trovare una vittoria fondamentale in questa fase del torneo. La classe del centrocampista non è mai stata messa in discussione, ma il suo ruolo in rosa era in forte dubbio dopo le voci che, durante l'estate, lo vedevano sempre più prossimo al ritiro dal calcio giocato.
Mkhitaryan-Shakhtar: un assist che vale oro
Mercoledì 21 ottobre, stadio Giuseppe Meazza di Milano, siamo al minuto 75 della gara contro lo Shakhtar con il risultato piantato sullo 0-0. Dopo un inizio di torneo sottotono, marchiato dalle due sconfitte con Real Madrid e Club Brugge, l'Inter necessita dei 3 punti per inseguire la qualificazione alle fasi successive e non può permettersi altri passi falsi.
La partita è in stallo: i neroazzurri, rimasti in 10 uomini per l'espulsione di Bastoni, non incidono, mentre gli ucraini sono una squadra solida e compatta che non rende la vita facile. Mister Chivu ha tentato di smuovere la situazione effettuando 4 cambi fino a questo momento, senza sortire l'effetto sperato. Decide quindi di giocarsi l'ultima carta a sua disposizione inserendo a centrocampo un profilo d'esperienza e tecnica: Henrikh Mkhitaryan.
All'armeno sono bastati due giri di orologio per realizzare la giocata decisiva per la partita: palla ricevuta sulla sinistra da Zielinski, alza la testa, vede l'inserimento di Carlos Augusto e con una naturalezza disarmante accarezza il pallone che prende una traiettoria morbida dritta sul petto del brasiliano lanciato da solo a rete che sigla il gol vittoria.
Dal ritiro alla riserva di lusso
Durante il mercato estivo la società neroazzurra ha effettuato un'importante operazione di svecchiamento della rosa: ha deciso di liberarsi di molti senatori tra cui Acerbi, De Vrij e Darmian, e si pensava che un destino simile sarebbe toccato a Mkhitaryan. La volontà del centrocampista armeno di 37 anni era chiara: o la riconferma dell'Inter per la prossima stagione oppure il ritiro ufficiale dal calcio giocato. La decisione è stata affidata in toto all'allenatore mister Chivu, che ha deciso di puntare ancora sull'esperienza del centrocampista. La scelta è stata inizialmente contestata da molti, con l'argomentazione principale riguardante la densità di organico in un ruolo in cui un profilo di questo tipo avrebbe limitato lo spazio ai parecchi giovani presenti in rosa. Per quanto si tratti di un punto di vista condivisibile, nei fatti la scelta si sta dimostrando vincente: l'armeno, consapevole della sua età e del suo ruolo, è un profilo importantissimo per stimolare proprio i giovani a crescere sulle sue orme, senza alcuna pretesa di minutaggio ma rispondendo sempre presente nelle situazioni in cui l'allenatore lo chiama in causa. Proprio al termine della gara con lo Shakhtar, Chivu si è espresso così sul suo centrocampista: "Abbiamo deciso di tenerlo con noi per il professionista che è."
Non sarà un nome altisonante, non sarà l'uomo copertina delle notizie e colui che sarà al vertice delle statistiche a fine stagione, ma Henrikh Mkhitaryan si dimostra sempre di più un tassello fondamentale per l'armata neroazzurra.




1–0


Commenti
0