Il graffio di Estupiñan riapre il campionato: Allegri piega l’Inter e blinda il sogno rimonta

Allegri batte Chivu e accorcia a -7 dalla vetta: nerazzurri ko dopo 15 gare.

Redazione
4 min di lettura

Nella serata di oggi, 8 marzo 2026, il Milan di Massimiliano Allegri si è aggiudicato il Derby della Madonnina superando l’Inter per 1-0 a San Siro, un risultato che interrompe la striscia di quindici risultati utili consecutivi della compagine nerazzurra. Grazie alla rete decisiva siglata dal difensore ecuadoriano Pervis Estupiñan al 35′ del primo tempo, il sodalizio rossonero accorcia a sette lunghezze il distacco dalla capolista guidata da Cristian Chivu, riaprendo di fatto i giochi per lo Scudetto a dieci giornate dal termine del torneo. La sfida si è conclusa in un clima di altissima tensione per un presunto fallo di mano di Ricci al 95′, non sanzionato dal direttore di gara Doveri dopo un convulso assalto finale degli ospiti.

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Il verdetto di San Siro: cinismo rossonero e rimpianti nerazzurri

La congiuntura tattica del match si è delineata sin dai primi vagiti della gara, con un Milan aggressivo e un’Inter stranamente imprecisa in fase di costruzione. Il primo squillo è giunto dai piedi di Luka Modric, abile a sfruttare un’incertezza in impostazione di Sommer, senza tuttavia trovare lo specchio della porta. La frazione inaugurale ha vissuto il suo climax in un vertiginoso ribaltamento di fronte intorno alla mezz’ora: al 34′, Henrikh Mkhitaryan ha sprecato l’occasione del possibile vantaggio facendosi ipnotizzare da un monumentale Mike Maignan a tu per tu; sul ribaltamento di fronte, l’assist di Fofana ha innescato Estupiñan, il quale ha trafitto la retroguardia nerazzurra con un potente sinistro sotto la traversa.

«Il gol di oggi rappresenta un momento storico per la mia carriera e per questo club, ma ciò che conta è aver dimostrato che siamo ancora in corsa per l’obiettivo massimo», ha commentato l’autore del gol a margine della sfida, sottolineando l’importanza di una vittoria che proietta il Milan verso un finale di stagione da protagonista. La squadra di Allegri ha saputo gestire con ordine l’impeto avversario, chiudendo ogni varco a un’Inter apparsa meno lucida rispetto alle recenti uscite stagionali, nonostante l’ingresso di forze fresche come Dumfries e Frattesi nella ripresa.

L’assedio finale e le polemiche arbitrali

Il secondo tempo ha visto la compagine di Chivu alzare sensibilmente il baricentro, sfiorando il pareggio al 54′ con Federico Dimarco, il cui diagonale è terminato alto sopra la traversa dopo un’ottima sponda di Mkhitaryan. Nonostante il forcing costante, la solidità difensiva imperniata su Pavlovic e Tomori ha retto l’urto, permettendo ai rossoneri di ripartire con la velocità di Rafael Leao e Pulisic. Negli istanti conclusivi, l’episodio che farà discutere: su un corner battuto da Dimarco, il pallone è impattato sul braccio di Ricci in piena area di rigore.

«Le immagini parlano chiaro, ma accettiamo la decisione del campo pur mantenendo le nostre riserve sulla gestione degli ultimi episodi», ha dichiarato il tecnico nerazzurro Chivu nel post-partita, riferendosi anche alla rete annullata a Carlos Augusto al 93′ per un fischio preventivo di Doveri. Con questo successo, il Milan non solo infligge il primo stop all’Inter dopo otto vittorie consecutive, ma ridisegna le gerarchie psicologiche del campionato, trasformando le prossime dieci sfide in una serrata caccia al vertice che promette di infiammare la primavera del calcio italiano.

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