Si prospettano settimane di snodo per il destino di Dusan Vlahovic, non soltanto in vista del rientro previsto per marzo dopo l’infotunio, ma anche soprattutto per il futuro contrattuale del serbo. Il suo legame con la Juventus è in scadenza il 30 giugno 2026, e se in passato la separazione sembrava scontata, oggi gli equilibri potrebbero essere mutati.
La frattura di qualche mese fa pare essersi ricomposta, lasciando intravedere una possibilità di permanenza a Torino. Intanto, l’Inter scruta la situazione con curiosità, pronta a muoversi qualora dovesse emergere una reale opportunità di mercato.
Il futuro di Vlahovic: tra rinnovo e valutazioni
L’avvenire di Vlahovic rimane ancora nebuloso, sospeso tra il desiderio di stabilità e l’ambizione di nuove sfide. La sensazione di un distacco inevitabile con la Juventus, maturata durante l’autunno, si è progressivamente affievolita, lasciando spazio a un possibile dialogo. Per marzo è stato fissato un incontro tra la dirigenza bianconera e gli agenti del giocatore: un confronto che dovrà chiarire se esistono i margini economici e tecnici per proseguire insieme.
Un segnale significativo, considerando il clima di tensione che fino a poco tempo fa circondava il rapporto. Molto dipenderà dalle condizioni economiche: la società dovrà valutare la sostenibilità di un rinnovo a cifre elevate, mentre il calciatore dovrà decidere se rimanere al centro del progetto juventino o aprirsi a una nuova avventura. Nel frattempo, il suo nome resta una costante nelle agende di diversi top club europei.
L’ipotesi nerazzurra: Vlahovic come erede di Thuram
Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, Vlahovic figurerebbe tra le opzioni che l’Inter starebbe tenendo sotto osservazione in vista della prossima estate, qualora Marcus Thuram dovesse lasciare Milano. L’operazione, tuttavia, non sarebbe semplice: i costi complessivi e l’ingaggio del centravanti impongono una riflessione profonda.
Se però la trattativa per il rinnovo con la Juventus dovesse arenarsi, la dirigenza di Viale della Liberazione potrebbe prendere in considerazione un affondo mirato, soprattutto nel caso in cui l’attaccante si rendesse disponibile sul mercato a condizioni sostenibili. Per ora, si tratta di un’idea, ma le dinamiche del calcio sanno mutare rapidamente.