A Milano si scalda il mercato nerazzurro: nella mattinata di martedì 9 giugno, infatti, i vertici di Inter e Udinese si sono incontrati per continuare a discutere dell’affare legato a Oumar Solet, il difensore che Mister Chivu vuole entro l’inizio del ritiro. Ma non solo: come testimoniato da Gianluca Di Marzio, nel merito dell’incontro, andato in scena in un Hotel di Milano vicino al centro sportivo dell’Inter, si è parlato anche di un altro nome per il centrocampo nerazzurro, ossia del talento friulano Arthur Atta.
Il francese rappresenta un’alternativa a Jones
Il centrocampista dell’Udinese ha brillato notevolmente in questo campionato: 5 i gol messi a referto, e 4 gli assist, nelle 30 presenze con la maglia bianconera, ma soprattutto un talento mostrato in maniera scintillante, tra giochi di prestigio e concretezza nell’aiutare la squadra a fare punti. Per l’Inter, Atta rappresenta il profilo perfetto per arricchire il centrocampo. Infatti, il classe 2003 rappresenterebbe un’alternativa a Curtis Jones del Liverpool, per cui sia Chivu, per la maggiore esperienza internazionale, sia la dirigenza, in virtù del minore costo a cui potrebbe arrivare, mostrano una preferenza. Infatti, l’ex Liverpool arriverebbe a parametro zero, mentre per Atta l’Udinese farebbe un prezzo molto elevato: una base di 40 milioni di euro, e l’Inter dovrebbe contenderselo con molti altri pretendenti: anche il Napoli ha mostrato apprezzamenti infatti, così come alcune squadre della Premier League.

Sicuramente, comunque, anche il centrocampo dell’Inter vedrà alcuni ritocchi: si stanno definendo infatti le posizioni di Davide Frattesi, dato per partente, e di Aleksandar Stankovic, con un futuro più incerto. Con un Mkhitaryan a minutaggio ridotto se pur in fase di rinnovo, e un Çalhanoğlu che ha dimostrato varie imperfezioni fisiche in stagione, i nerazzurri non si possono privare di un rinforzo, almeno, nella zona centrale del campo. Da scoprire ora se Curtis Jones sarà un’operazione che si potrà chiudere. In caso contrario, l’Inter ha già la sua possibile alternativa: Arthur Atta.