Stankovic riabbraccia l’Inter: la recompra da 23 milioni è realtà, e Chivu ha già un piano per lui

Il classe 2005 torna dal Brugge sulla scia del modello Pio Esposito. Intanto il tecnico chiede alla dirigenza muscoli e quantità in mezzo al campo

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Il mercato estivo dell’Inter si apre con un ritorno annunciato. Aleksandar Stankovic è di nuovo nerazzurro, riportato a Milano grazie all’esercizio della recompra che è costato al club 23 milioni di euro versati al Brugge. Una mossa tutt’altro che improvvisata: la redazione de L’Interista ne parlava già nel 2025, e dietro l’operazione c’è la convinzione della società di poter rimettere le mani su quello che si annuncia come un autentico asset strategico per il futuro.

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Un ritorno sul modello Pio Esposito

L’idea che circola a Viale della Liberazione è chiara. Il classe 2005 avrà la possibilità di giocarsi le proprie carte in nerazzurro già nella prossima stagione, sulla falsariga del percorso compiuto dal suo coetaneo Francesco Pio Esposito nell’annata appena conclusa. E qui entra in gioco un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo: la presenza in panchina di un allenatore vicino al centrocampista serbo, sia sul piano calcistico sia su quello umano. Un legame che potrebbe pesare parecchio nel rendere concreto questo scenario di valorizzazione interna.

Pio Esposito con la maglia dell'Inter
Pio Esposito con la maglia dell’Inter

La richiesta di Chivu

Restando a centrocampo, c’è poi un capitolo che riguarda da vicino le scelte tecniche. Come raccolto dalla redazione de L’Interista, Cristian Chivu ha avanzato una richiesta precisa alla dirigenza su ciò che gli serve davvero in quel reparto. Quantità e fisicità: è questo l’ingrediente che il tecnico rumeno reclama per costruire un centrocampo coerente con le sue esigenze di pienezza e assenza di lacune. Da qui prendono forma i profili di Manu Koné e Leon Goretzka, due nomi tornati con insistenza nelle discussioni degli ultimi mesi.

Koné resta vivo, Goretzka si allontana

Le due piste, però, viaggiano oggi su binari ben diversi. Koné continua a essere un obiettivo concreto dell’Inter, anche se per fare passi avanti servirà una maggiore flessibilità della Roma al tavolo delle trattative. Discorso opposto per Goretzka: il tedesco non rappresenta più un’opzione reale per i nerazzurri, complici le richieste elevate avanzate dal giocatore per firmare a parametro zero nel corso dell’estate. I prossimi movimenti diranno se la dirigenza riuscirà a tradurre le indicazioni del tecnico in acquisti mirati, a partire proprio dallo sblocco della pista che porta a Koné.

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