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Inter, Dimarco al centro del progetto: pronto il rinnovo lungo

Il club accelera sul prolungamento fino al 2029/2030 per blindare il laterale e respingere i primi sondaggi della Premier

3 min di lettura

L’Inter ha avviato le prime manovre concrete per blindare Federico Dimarco: il club nerazzurro, capolista in Serie A, ha deciso di anticipare i tempi sul rinnovo del laterale mancino classe 1997 per allontanare i primi segnali d’interesse dall’estero, con la Premier League che ha già iniziato a muoversi, Arsenal in primissima fila.

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Dimarco, rendimento da top e centralità nel progetto Inter

In una squadra che viaggia davanti a tutte in campionato, Federico Dimarco continua a essere uno dei cardini meno celebrati ma più determinanti. Non il volto più mediatico, ma un rendimento che pesa come quello dei big. Gol, assist e continuità hanno trasformato il numero 32 in un riferimento tecnico e tattico imprescindibile, tanto da spingere la dirigenza ad accelerare sul fronte contrattuale nonostante la scadenza fissata al 2027.

I primi contatti esplorativi arrivati dall’Inghilterra non hanno ancora la forma di un’offerta, ma sono bastati per far scattare il campanello d’allarme. L’Inter non intende ripetere scenari già visti e vuole arrivare alla firma con largo anticipo.

Strategia nerazzurra: rinnovo lungo e adeguamento economico

La linea tracciata da Giuseppe Marotta e Piero Ausilio è chiara: prolungamento fino al 2029 con opzione per il 2030, oppure direttamente un accordo fino a quella data. Un segnale forte, coerente con la volontà di consolidare l’ossatura della squadra anche oltre l’immediato.

Sul tavolo c’è anche il tema economico. Dimarco, oggi a 4,2 milioni di euro a stagione, è destinato a un adeguamento che potrebbe portarlo tra i 5 e i 5,5 milioni, su parametri simili a quelli di Bastoni. Una crescita considerata naturale dopo stagioni di rendimento costante ad altissimo livello.

Numeri e leadership: Chivu lo considera incedibile

I dati raccontano meglio di qualsiasi slogan il peso specifico del laterale nerazzurro: 4 gol e 7 assist, miglior assistman della Serie A. Ma oltre alle statistiche c’è l’impatto sul campo e nello spogliatoio. Cristian Chivu lo considera un leader tecnico ed emotivo, tanto da averlo indicato già in estate come un profilo non sacrificabile.

Per l’Inter, Dimarco non è soltanto un esterno di spinta, ma una certezza strutturale del progetto. Il mancino resta una risorsa da proteggere e valorizzare, mentre la strada verso la firma appare ormai ben definita.

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