L’Inter ritrova Denzel Dumfries, ma deve rinviare ancora il rientro di Hakan Calhanoglu. Dopo un calvario iniziato il 9 novembre 2025 a causa di un grave infortunio alla caviglia sinistra, l’esterno olandese tornerà a lavorare stabilmente con il gruppo nella giornata di domani. Lo stop, aggravato da complicazioni che portarono all’intervento chirurgico del 9 dicembre, è finalmente giunto alle battute finali, anche se lo staff tecnico guidato da Cristian Chivu ha già escluso una sua convocazione per il ritorno di Champions League contro il Bodo/Glimt. L’obiettivo per l’ex PSV è ritrovare il ritmo partita per lo sprint finale in Serie A, evitando rischi inutili in una sfida dall’altissima intensità agonistica.
Se per Dumfries si vede la luce, la situazione legata a Hakan Calhanoglu resta avvolta nell’incertezza. Il metronomo turco non ha ancora smaltito l’affaticamento all’adduttore della gamba destra e, secondo quanto filtrato dalla società nerazzurra, la sua assenza nel match decisivo contro i norvegesi è ormai certa. Un forfait pesantissimo per il centrocampo di Chivu, che perde il suo principale costruttore di gioco in una notte da “dentro o fuori”. Le condizioni dell’ex Milan verranno rivalutate quotidianamente con la speranza di strappare una convocazione per la trasferta di campionato contro il Genoa, ma la prudenza resta la parola d’ordine in casa interista.
«Dumfries nei prossimi giorni sarà ufficialmente a disposizione e farà tutto col gruppo, la stessa cosa per Calhanoglu», ha dichiarato il tecnico Chivu nel post-gara contro il Lecce, cercando di mantenere alto il morale della truppa. Nonostante le parole dell’allenatore, i bollettini clinici differenziati confermano due percorsi distinti: rientro immediato nei ranghi per l’olandese e gestione conservativa per il turco. Con il futuro europeo in bilico, l’Inter si affida dunque alle soluzioni alternative in mediana, attendendo che i suoi pilastri tornino a garantire quella solidità necessaria per blindare la vetta della classifica e il percorso internazionale.