L’Inter ha davanti la partita che può cambiare il peso della stagione. Non quella che assegna lo scudetto, ma quella che può iniziare a scriverlo con un tratto più deciso. Domenica sera, al Meazza, arriva il Napoli: fischio d’inizio alle 20:45, contesto massimo, pressione totale.
Il margine in classifica sui partenopei e sul Milan si è allargato, ma non abbastanza da consentire calcoli. È proprio per questo che Inter–Napoli diventa un passaggio chiave, uno snodo emotivo prima ancora che aritmetico.
Inter, gestione e consapevolezza: Chivu prepara la notte giusta
Inter arriva all’appuntamento con una sensazione chiara: la squadra sa vincere anche quando non brilla. Le ultime settimane lo hanno confermato, dal controllo delle gare più pulite fino ai tre punti strappati con fatica, come contro il Parma. Segnali da squadra matura.
Cristian Chivu ha lavorato proprio in funzione di questa gara, gestendo rotazioni e minutaggi. L’idea è presentarsi al massimo della freschezza con i titolari veri. E qualcosa, rispetto alle ultime uscite, cambierà.
Il nodo principale è la corsia destra. Per garantire maggiore copertura contro le accelerazioni di Neres, Chivu valuta una soluzione più fisica: Yann Bisseck è favorito per partire a tutta fascia, con Carlos Augusto alternativa credibile. A sinistra, invece, Federico Dimarco resta una certezza. In mezzo, zero sorprese: Hakan Çalhanoğlu, Nicolò Barella e Piotr Zieliński sono il cuore del gioco. Davanti, la ThuLa: Marcus Thuram e Lautaro Martínez, senza discussioni.
Napoli, emergenza e orgoglio: Conte si affida alla compattezza
Il Napoli arriva a Milano in una fase tutt’altro che semplice. Gli infortuni hanno ridotto le opzioni e costretto Antonio Conte a continue correzioni. Eppure, nonostante tutto, la squadra ha trovato una sua quadra, restando agganciata alla vetta.
L’ultimo campanello d’allarme è arrivato nel weekend, con l’uscita malconcia di David Neres. Nessuna lesione, ma una condizione ancora da valutare. La sua presenza dal primo minuto resta in dubbio.
Conte potrebbe affidarsi a un assetto prudente ma intenso, con Stanislav Lobotka e Scott McTominay a dare struttura, e fantasia affidata a Khvicha Kvaratskhelia (Lang) ed Eljif Elmas alle spalle di Rasmus Højlund. Una scelta che punta più sull’impatto che sul palleggio.
Le probabili formazioni
Inter (3-5-2)
Yann Sommer; Alessandro Bastoni, Manuel Akanji, Yann Bisseck; Federico Dimarco, Piotr Zieliński, Hakan Çalhanoğlu, Nicolò Barella, Luis Henrique; Marcus Thuram, Lautaro Martínez.
Allenatore: Chivu.
Napoli (3-4-2-1)
Vanja Milinković-Savić; Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Juan Jesus; Matteo Politano, Stanislav Lobotka, Scott McTominay, Leonardo Spinazzola; Lang, Elmas; Rasmus Højlund.
Allenatore: Conte.
Una notte che pesa
Per l’Inter è l’occasione per mettere il primo vero punto esclamativo sulla stagione. Per il Napoli, una partita da giocare col coltello tra i denti, per riaprire il discorso e ricordare a tutti che la corsa non è finita. San Siro è pronto. E certe partite, quando arrivano, non aspettano nessuno.
