Il 2-2 di San Siro tra Inter e Napoli non cambia gli equilibri in vetta: i nerazzurri conservano quattro punti di vantaggio e sprecano l’occasione di allungare in modo deciso.
L’Inter si era portata due volte avanti, arrivando virtualmente a +7 sul Napoli e +5 sul Milan, ma in entrambe le circostanze si è fatta riprendere. Un copione che riaccende interrogativi già noti: solidità quando conta e gestione dei momenti chiave contro avversari di pari livello.
Nel post gara emergono criticità precise. Errori difensivi pesanti, in particolare sul secondo gol azzurro, e poca ferocia offensiva quando la partita chiedeva il colpo del ko. Sotto tono Lautaro Martínez, appannati anche Nicolò Barella e Hakan Çalhanoğlu, con quest’ultimo costretto al cambio per un problema fisico che ora preoccupa.
Dall’altra parte, il Napoli esce rafforzato. In piena emergenza e con cambi ridotti all’osso, la squadra di Antonio Conte ha mostrato carattere, rimontando due volte e restando agganciata alla vetta. Un pareggio che, per dinamica e contesto, profuma di vittoria. La lotta Scudetto resta apertissima. E San Siro lascia segnali chiari per entrambe.
