Inter, missione Vicario: il piano nerazzurro per il dopo-Sommer

Dubbi sul futuro dell'elvetico: Marotta punta il titolare del Tottenham e valuta il ritorno di Stankovic.

Redazione
3 min di lettura

Nella mattinata di oggi, i corridoi della sede di Viale della Liberazione riflettono un’attività febbrile volta a ridisegnare gerarchie che parevano consolidate. A poche ore dalle indiscrezioni sul mercato estivo, l’Inter si prepara a una mutazione profonda nel reparto portieri, innescata dalla probabile partenza di Josep Martinez e dalle nubi che si addensano sul destino di Yann Sommer. Il portiere elvetico, protagonista del ventesimo scudetto, vive una congiuntura di carriera sospesa tra il rinnovo annuale e un suggestivo ritorno in patria, con il Basilea in forte pressing per riportarlo in Svizzera. In questo scenario di incertezza, la dirigenza nerazzurra ha individuato in Guglielmo Vicario il profilo d’élite per garantire continuità e internazionalità al progetto tattico di Simone Inzaghi.

Pubblicità

Il fattore Vicario e la variabile Stankovic

L’innesto dell’ex estremo difensore dell’Empoli, da mesi in cima alla lista dei desideri del sodalizio meneghino, rappresenta la colonna portante di una strategia volta a blindare la porta per il prossimo quinquennio. Tuttavia, l’architettura del reparto non si esaurisce con il primo slot. Il vero nodo strategico riguarda la figura del dodicesimo: se Sommer dovesse optare per la separazione definitiva, prenderebbe quota l’ipotesi di un ricongiungimento con Filip Stankovic. Il portiere serbo, messosi in luce per affidabilità e carisma nelle ultime stagioni in prestito, vanta una clausola sulla futura rivendita del 50% ancora in mano all’Inter, dettaglio che renderebbe l’operazione di rientro tecnicamente ed economicamente vantaggiosa.

L’impasse elvetica e i tempi del rinnovo

L’intera manovra di mercato resta tuttavia subordinata alla decisione finale di Sommer. La dirigenza nerazzurra non intende forzare la mano, riconoscendo all’elvetico il valore di leader dello spogliatoio, ma l’urgenza di alimentare la competitività impone scelte rapide. «Il futuro di Sommer non è ancora stato scritto», trapela da fonti vicine alla società, sottolineando come l’attuale impasse precluda affermazioni nette sulla composizione del binomio dei numeri uno per la prossima annata. Qualora si concretizzasse l’asse Vicario-Stankovic, l’Inter completerebbe un ricambio generazionale di altissimo profilo, unendo l’esperienza internazionale del titolare della Nazionale alla crescita esponenziale di un prodotto del proprio vivaio.

Condividi questo articolo

I più letti

Pubblicità