Inter, vertice Chivu-Marotta: addio Bastoni per la difesa a quattro

Rivoluzione tattica ad Appiano: il tecnico chiede Koné e Diaby. Sacrificio eccellente per il salto in Champions.

Redazione
2 min di lettura

L’Inter pianifica il sorpasso strategico per la stagione 2026/2027 partendo da un radicale cambio di pelle tattico. Mentre il “blocco nerazzurro” si gioca il pass mondiale con la Nazionale di Gattuso, ad Appiano è andato in scena un vertice ad alta tensione tra il tecnico Cristian Chivu, Beppe Marotta e Piero Ausilio. Il tecnico rumeno, forte di una bacheca che potrebbe arricchirsi di Scudetto e Coppa Italia entro maggio, ha dettato le condizioni per il rebranding della rosa: la priorità è il passaggio alla difesa a quattro, modulo ritenuto imprescindibile per competere con i top club in Champions League.

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Il perno della rivoluzione finanziaria è Alessandro Bastoni. Chivu non si opporrebbe alla cessione del centrale azzurro, la cui partenza garantirebbe il tesoretto necessario per una plusvalenza monstre e il finanziamento degli innesti richiesti. In cima alla lista dei desideri figura Manu Koné della Roma, individuato come il correttore di bozze ideale per il centrocampo, insieme al dinamismo di Moussa Diaby per l’attacco. L’obiettivo è trasformare l’Inter in una macchina da guerra europea, abbandonando il consolidato 3-5-2 per un assetto più aggressivo e internazionale.

Il vertice ha toccato anche la gestione delle emergenze immediate: con Lautaro Martinez ancora in fase di recupero e Hakan Çalhanoğlu out per la sfida contro la Roma, l’Inter si affida alla profondità del roster per blindare la vetta della classifica. Chivu, che a gennaio non era stato accontentato sul mercato, ha ora il peso politico per imporre la sua visione: un’operazione da 95 milioni complessivi che vedrebbe l’inserimento di profili come Sucic e Bonny per completare il restyling. La sosta pasquale diventa così il laboratorio per la Beneamata del futuro, tra sogni mondiali e rivoluzioni tattiche imminenti.

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