L’Inter espugna il Bluenergy Stadium battendo l’Udinese 1-0 grazie al solito Lautaro Martinez. Il ragazzo di Bahía Blanca mette la sua firma per la undicesima volta in Serie A, confermandosi capocannoniere e trascinando i nerazzurri al nono risultato utile consecutivo (otto vittorie e un pareggio).
Ad accendere questa Inter è anche la “PioLa”, la connessione offensiva tra Lautaro e Pio Esposito. Con un capitano in forma smagliante e il giovane attaccante sempre più coinvolto, Chivu può guardare al futuro con fiducia.
Lautaro Martinez, un Toro da record
È il sigillo del capitano, che tiene l’Inter in corsa per lo scudetto e ribadisce una legge ormai chiara: quando Lautaro segna, l’Inter gira. Il graffio del numero 10 ha deciso anche la sfida di Udine, proiettandolo a 168 gol con la maglia nerazzurra, a sole tre lunghezze da Roberto Boninsegna.
Come evidenziato da Gazzetta dello Sport, in stagione, Martinez è uno dei soli due giocatori in Europa ad aver realizzato almeno quattro reti di sinistro e cinque di destro, simbolo di una completezza ormai totale. Con 11 gol e 4 assist tra campionato e coppe, il Toro è il primo calciatore in Serie A ad aver partecipato ad almeno 15 marcature in ciascuna delle ultime sette stagioni — un record che, a livello continentale, condivide solo con Kane, Mbappé e Haaland.
Inoltre Lautaro è anche l’uomo più premiato del campionato. È stato eletto MVP della Lega Serie A per sei volte nelle ultime nove giornate, confermando il suo dominio tecnico e carismatico nell’universo interista.
L’intesa perfetta tra Lautaro e Pio Esposito
Dove c’è Lautaro, oggi c’è anche Pio Esposito. La nuova coppia dell’Inter funziona: il giovane attaccante continua a guadagnarsi spazio e fiducia, confermandosi una pedina sempre più preziosa nello scacchiere di Chivu. Contro l’Udinese, il ventenne nerazzurro ha servito il suo terzo assist in Serie A proprio per il capitano, rafforzando un’intesa che cresce partita dopo partita. Nessuno, nella Serie A 2025/26, ha fornito più assist a un singolo compagno.
La sua prova a Udine è da giocatore maturo: 17 passaggi positivi su 25 tocchi e 100% di precisione nei passaggi chiave, un rendimento da veterano. Esposito gioca di sponda, apre varchi, fa respirare la squadra. In alcuni movimenti, ricorda sempre più Edin Džeko, per intelligenza e tempi di gioco.
In casa Inter, sta prendendo così forma una nuova creatura offensiva, italo-argentina, perfettamente bilanciata: la “PioLa”. A confermarlo è lo stesso Lautaro Martinez: “Pio è importante, lavora tanto, si mette a disposizione del gruppo. Ci darà una grande mano. Ma sono contento anche di Thuram, Bonny, di tutti“. Una dichiarazione che fotografa bene lo spirito della squadra attuale: un gruppo solido, dove la forza del collettivo esalta i suoi talenti migliori.
