Ashley Young, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, è tornato a parlare della sua carriera calcistica al podcast britannico "High Performance". Nel corso dell'intervista, non è mancata la parentesi dedicata alla sua esperienza all'Inter, dal 2019 al 2021, sotto la guida di Antonio Conte. L'ex esterno non ha speso parole di gratitudine nei confronti del mister italiano. In particolare, l'inglese ne ha contestato i pesanti metodi utilizzati in quel di Appiano Gentile, sede degli allenamenti del club milanese.
Appuntamenti finti per mettere alla prova il comportamento dei giocatori
Young, raccontando della sua esperienza all'Inter, si è dedicato alla descrizione di una mattinata di allenamento assai ambigua, con Conte protagonista: "Ci faceva essere pronti alle 9:00, colazione alle 10:00 per essere ad allenarci alle 11:00. Alle 10:45 la team manager va a parlargli ma lui non era ancora pronto". Tuttavia, l'assenza momentanea del mister era un piano preparato: "Il mister ha detto che dovete andare a pranzo e ci si allena alle 14:00". Il comportamento dell'ex allenatore nerazzurro era frutto di un pensiero rivolto a testare la puntualità e la disciplina dei propri calciatori, per vedere chi si sarebbe lamentato.
Tolleranza zero per la costruzione di una mentalità vincente
I metodi di Antonio Conte sono unici, sia dentro che fuori dal campo. Basti pensare ad alcune clip e voci circolate nelle sue esperienze da allenatore al Tottenham e al Napoli, con i giocatori stremati alla fine di un allenamento. Dunque, le recenti parole di Young non rappresentano una sorpresa. Fanno parte delle idee del mister italiano, che si concretizzano in un approccio intransigente, un'elevata severità volta a costruire una mentalità vincente, per portare la propria squadra a vincere trofei. Infatti, nel corso della sua carriera ha vinto diversi scudetti con la Juventus, ha riportato il titolo di Campione d'Italia all'Inter dopo ben 11 anni e a Napoli dopo 33 anni.




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