L’Inter ha chiuso il proprio campionato al Dall’Ara con un pareggio pirotecnico contro il Bologna: un 3-3 privo di reale peso in classifica, ma tutt’altro che banale dal punto di vista dello spettacolo e dei segnali individuali emersi nel corso della gara. La sfida ha infatti confermato, ancora una volta, il livello straordinario raggiunto da Federico Dimarco, autore di una splendida punizione che rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una stagione vissuta da assoluto protagonista, culminata con il riconoscimento di MVP della Serie A 2025/26.
Protagonista di una prestazione di grande spessore è stato anche Andy Diouf: prima il palo colpito nell’azione del gol di Pio, poi la rete del definitivo 3-3, che gli è valsa il premio di migliore in campo. Su quest’ultimo gol, però, c’è anche la firma di Luka Topalovic. Il giovane centrocampista sloveno, classe 2006 e talento dell’Under 23 nerazzurra, ha trovato spazio nel finale mettendo immediatamente in mostra qualità e personalità: il suo assist per Diouf è stato pregevole fattura, con un filtrante perfetto nello spazio tra i difensori che ha mandato il francese a tu per tu con Skorupski. Per Topalovic non si è trattato di un debutto assoluto, considerando il precedente spezzone disputato nella scorsa stagione contro il Como nell’ultima giornata di campionato.
Dalla Slovenia all’Italia, dal Domzale all’Inter: alla scoperta di Luka Topalovic
Luka Topalovic è approdato all’Inter nell’estate del 2024 dal Domzale, società della massima serie slovena da anni riconosciuta come una delle realtà più prolifiche nella valorizzazione di giovani talenti. Non a caso, proprio da quel vivaio è emerso anche Benjamin Sesko, oggi attaccante del Manchester United. Per assicurarsi il centrocampista sloveno, il club nerazzurro investì circa un milione e mezzo: una cifra tutt’altro che scontata per un ragazzo appena maggiorenne, che fino a quel momento aveva maturato esperienza esclusivamente dal campionato sloveno.
Una scelta che, col senno di poi, testimonia la lungimiranza della dirigenza interista e la volontà di puntare con decisione sul progetto di sviluppo dei giovani, soprattutto attraverso il percorso dell’Under 23 in Serie C. Nella scorsa stagione, appena diciannovenne, Topalovic si è messo in evidenza con l’Under 20 nerazzurra, conquistando rapidamente un ruolo centrale nelle gerarchie della squadra e chiudendo l’annata con 8 reti all’attivo. Tuttavia, è nel corso di questa stagione che il suo percorso ha avuto una vera accelerazione. L’impatto con l’Under 23 è stato convincente: grazie alle sue qualità tecniche e alla personalità mostrata in campo, il talento sloveno è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante fin dalle prime uscite. I numeri certificano la sua crescita: 34 presenze complessive, arricchite da 4 gol e 6 assist.
Topalovic rappresenta oggi uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile interista, inserendosi nella lista dei giovani valorizzati dal club insieme a profili come Mattia Mosconi e altri talenti emergenti del vivaio. I meriti vanno alla società per aver individuato e portato a Milano un giocatore di questo livello direttamente dalla Slovenia, e a Christian Chivu per accompagnarne e valorizzarne la crescita. L’esordio in questa stagione di Serie A, impreziosito anche da un assist, è la naturale conseguenza del percorso di crescita compiuto finora.