La 32° giornata di Serie A ha offerto sviluppi tutt’altro che prevedibili: nel pomeriggio, il Napoli non è andato oltre il pareggio per 1-1 sul campo del Parma, mentre l’Inter era attesa, in serata, da una trasferta estremamente insidiosa a Como. I nerazzurri, però, hanno compiuto una vera e propria impresa, ribaltando lo svantaggio iniziale da 2-0 al provvisorio 2-4 contro la migliore difesa del campionato.
Grande protagonista della serata, in particolare, è stato Denzel Dumfries, autore di una splendida doppietta che si è rivelata determinante per il 3-4 conclusivo. L’esterno olandese, premiato anche come MVP dell’incontro, ha dimostrato in modo evidente quanto la sua assenza abbia inciso sugli equilibri e sul gioco della squadra guidata da Cristian Chivu.
Grazie a questo successo, l’Inter allunga in classifica portandosi a +9 dal Napoli, mettendo una seria ipoteca sulla conquista del ventunesimo scudetto. Tuttavia, finché la matematica non sancirà il verdetto definitivo, sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione.
Fattore Dumfries, determinante e indispensabile per Chivu
Denzel Dumfries veste la maglia dell’Inter ormai da cinque stagioni: un percorso caratterizzato da alti e bassi, ma mai segnato da difficoltà paragonabili a quelle affrontate nell’annata in corso. A partire dalla sfida contro la Lazio del novembre 2025, l’esterno olandese ha dovuto convivere con un persistente dolore alla caviglia, rivelatosi poi tale da costringerlo a un intervento chirurgico. L’operazione lo ha tenuto lontano dai campi per circa quattro mesi, fino al suo rientro nel mese di marzo.
Un’assenza pesante, sia per la squadra sia per il giocatore stesso, che non aveva mai sperimentato un infortunio di tale entità nel corso della sua carriera. Per Chivu, Dumfries rappresenta infatti un punto fermo imprescindibile, e le alternative non si sono dimostrate all’altezza: Luis Henrique, pur mostrando qualche spunto interessante, non è mai riuscito a garantire continuità e affidabilità da titolare; Diouf, adattato fuori ruolo, ha offerto segnali positivi ma senza poter incidere in modo determinante; Darmian, infine, è rimasto indisponibile per gran parte della stagione.
In definitiva, Il ritorno di Dumfries ha avuto un impatto micidiale: dopo una o due partite necessarie per ritrovare il ritmo, la sosta per le nazionali ha segnato il pieno recupero della condizione. L’Inter ora può contare nuovamente su un giocatore dominante, capace di fare la differenza grazie alla sua straordinaria forza fisica e alla superiorità nel gioco aereo. La doppietta contro il Como ne è la dimostrazione più evidente: il laterale olandese è tornato ed è pronto ad essere uno dei protagonisti nel finale di stagione, con l’obiettivo di contribuire in maniera decisiva alla conquista del possibile ventunesimo scudetto.