Un anno fa Cristian Chivu aveva chiesto Manu Koné come prima richiesta al suo insediamento all’Inter. Il centrocampista francese non era arrivato, con Ausilio che aveva virato su Diouf, presentato come profilo dalle caratteristiche simili. Dodici mesi dopo la richiesta del tecnico è rimasta identica: fisicità a centrocampo, possibilmente proprio Koné. Ma stavolta c’è un ostacolo in più: la Roma ha alzato le pretese fino a 50 milioni di euro, dieci in più rispetto alla scorsa estate. E dall’Inter, al momento, non sono arrivate offerte concrete.
Koné vale quei 50 milioni, ma l’Inter non ha quella disponibilità
Il problema non è la valutazione in sé: i 50 milioni richiesti dalla Roma riflettono il reale valore di mercato del centrocampista francese dopo una stagione convincente in giallorosso. Il nodo è la disponibilità economica dell’Inter, vincolata dalla politica di sostenibilità imposta da Oaktree.

Il club nerazzurro deve migliorare la rosa su più fronti contemporaneamente: c’è già Palestra dell’Atalanta in lista, con i bergamaschi che chiedono 55 milioni, e c’è Curtis Jones del Liverpool come altro obiettivo dichiarato sul centrocampo. Spendere su tutti e tre nello stesso mercato è semplicemente incompatibile con i parametri fissati dalla proprietà.
Jones o Koné: l’Inter non può prenderli entrambi
Il ragionamento è lineare. Se dovesse concretizzarsi l’acquisto di Jones, l’Inter non avrebbe la disponibilità residua per aggiungere anche Koné alla stessa sessione. I due profili soddisfano esigenze diverse – l’inglese porta tecnica e inserimento, il francese porta fisicità e copertura – ma il budget non permette di cumulare entrambi. In quel caso, la ricerca del centrocampista fisico richiesto da Chivu andrebbe dirottata altrove. Ed è qui che entra in scena un nome monitorato già da gennaio.

Goretzka a parametro zero: il Milan lo aveva quasi preso, poi è saltato tutto
Leon Goretzka ha lasciato il Bayern Monaco a parametro zero e sembrava destinato al Milan di Allegri. Poi, nel giro di poche settimane, sono spariti Allegri, i dirigenti rossoneri e la qualificazione in Champions League: senza la coppa europea, l’accordo è saltato e il tedesco si è ritrovato di nuovo sul mercato senza una destinazione.

L’Inter lo aveva già seguito a gennaio e continua a monitorarlo: profilo fisico, esperienza internazionale di alto livello, costo di acquisizione pari a zero. Tutto quello che Chivu cerca, senza l’esborso che Koné richiederebbe. Il nodo resta quello economico legato all’ingaggio e alle commissioni degli agenti: variabili che determineranno se l’operazione è davvero percorribile o se resterà un’opzione sulla carta.