Inter, fuga Scudetto a +8: recupero Calhanoglu e rebus Lautaro per Firenze

I nerazzurri allungano sul Milan nonostante il pari con l'Atalanta; il turco torna titolare al Franchi mentre il capitano resta in dubbio.

Redazione
3 min di lettura

L’Inter blinda il primato e scaccia lo spettro del sorpasso, trasformando il contestato 1-1 interno contro l’Atalanta in un allungo strategico che profuma di Scudetto. Nonostante il veleno per la direzione di gara di Manganiello e il rigore negato a Frattesi, i nerazzurri di Cristian Chivu volano a +8 sul Milan, capitalizzando il contemporaneo rallentamento dei rossoneri e della Juventus. Con una gara ancora da recuperare e solo 9 turni al termine, il distacco tecnico scava un solco che la dirigenza di Viale della Liberazione considera ormai il vero snodo decisivo per la seconda stella, spostando il focus dalle polemiche arbitrali alla gestione clinica del vantaggio.

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Il quartier generale di Appiano Gentile riceve il via libera sanitario per il pilastro della manovra: Hakan Calhanoglu ha smaltito il risentimento agli adduttori e riprenderà il comando delle operazioni nella trasferta contro la Fiorentina. Il rientro del regista turco risulta vitale per sopperire al forfait di Henrikh Mkhitaryan, fermatosi per una lesione muscolare proprio contro gli orobici. «La mia disponibilità per la sfida del Franchi è totale; tornare a dettare i ritmi della squadra in questo momento cruciale è la mia priorità assoluta per blindare l’obiettivo stagionale», ha confermato il numero 20 attraverso il proprio entourage, garantendo a Chivu quella verticalità smarrita nelle ultime due uscite.

Resta invece sotto stretta osservazione il recupero di Lautaro Martinez, ancora alle prese con i postumi della lesione al soleo rimediata nel playoff contro il Bodo/Glimt. Sebbene il capitano punti alla convocazione per domenica, lo staff medico impone la linea della massima prudenza per evitare ricadute letali in vista del rush finale. Con Marcus Thuram in evidente calo atletico e il giovane Pio Esposito chiamato agli straordinari, il rientro del “Toro” rappresenterebbe l’iniezione di adrenalina necessaria per superare l’anemia offensiva di marzo, che ha visto l’Inter siglare una sola rete in tre match ufficiali. Il test atletico di giovedì stabilirà se il leader argentino potrà agire da titolare o se partirà inizialmente dalla panchina.

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