La Serie A è tornata a regalare emozioni anche nel nuovo anno e l’Inter si ritroverà ad affrontare il Bologna nella 18ª giornata, a partire dalle 20:45 del 4 gennaio. Cristian Chivu, tecnico nerazzurro, è intervenuto in conferenza stampa proprio per analizzare la sfida contro quella squadra che, soltanto pochi giorni fa, lo ha eliminato dalla semifinale della Supercoppa Italiana.
- Si sta divertendo rispetto ad inizio stagione?
- Ci sono presupposti per permette a de Vrij e Frattesi di trovare maggiore minutaggio?
- L’Inter spende di più in falli, bisogna migliorare?
- Farà qualche rotazione?
- Su Cancelo?
- Lei sembra immune dalle polemiche fuori dal campo. Queste frecciate che peso avranno?
- Che cosa vuoi vedere in più in questo anno?
- Perché è complicato battere il Bologna?
- Che partita si aspetta? Quali responsabilità sentite?
Si sta divertendo rispetto ad inizio stagione?
“Mi diverto un po’ di più perché vedo le solite cose che nascono tra polemiche che non esisto. Mi diverto quando si parla molto e troppo di cose che non rispecchiano la realtà. Sullo scudetto, sono le solite domande dei primi di gennaio. Ci sono 5 squadre a pochi punti, questo dice la classifica. Per ora tutte e cinque hanno la possibilità di arrivare fino in fondo”.
Ci sono presupposti per permette a de Vrij e Frattesi di trovare maggiore minutaggio?
“Non temo niente, mi fido della loro professionalità. Sono due giocatori importanti e sta a loro scegliere. Sono i primi responsabili della loro presenza in campo”.
L’Inter spende di più in falli, bisogna migliorare?
“Bisogna migliorare la percezione del pericolo. Quando si va a fare pressione c’è il rischio che tu possa essere saltato e bisogna saper agire. Si aumenta il numero di falli e ho visto che qualcuno che ha detto che l’Inter è una squadra di fabbri. Mi piace che il mio gruppo abbia il coraggio di intercettare la palla”.
Farà qualche rotazione?
“Quando abbiamo avuto un calendario pieno abbiamo sempre provato a cambiare in base alle caratteristiche dell’avversario. C’è bisogno di tutti perché giocare ogni tre giorni non è facile. Le energie che spendi sono tante e bisogna trovare forza nelle rotazioni”.
Su Cancelo?
“Preferisco parlare dei miei giocatori. Vorrei parlare di Luis Henrique e Diouf, di Darmian che tra poco rientra e di Dumfries. Sono un allenatore che guarda alla realtà dei fatti. Ovvero ciò che ha a disposizione. Amo questo gruppo, sono giocatori da Inter”.
Lei sembra immune dalle polemiche fuori dal campo. Queste frecciate che peso avranno?
“Per come vedo io il calcio, nessun peso. Per come sono cresciuto e maturato in questo sport. Ne ho vissute tante sia come calciatore che come allenatore. Per me tutto questo incide poco. Il calcio deve rimanere uno sport, non si deve andare a cercare polemiche inutile che non servono a niente”.
Che cosa vuoi vedere in più in questo anno?
“Noi dobbiamo fare meglio le cose, ma questa è una cosa che ho cercato di trasmettere dall’inizio. Le squadre che vogliono essere competitive devono aggiungere sempre qualcosa in più. Senza dimenticare il senso di responsabilità e ambizione”.
Perché è complicato battere il Bologna?
“Il Bologna è una squadra con una chiara identità e nelle cose semplici riesce sempre a metterti in difficoltà. Hanno giocatori sulle fasce che sanno come metterti in difficoltà. In fase difensiva ti prendono a uomo, hanno tempi giusti e determinazione”.
Che partita si aspetta? Quali responsabilità sentite?
“Abbiamo le solite responsabilità di sempre, considerando importanza e valore della società. Sarà una partita difficile contro un avversario che ha messo in difficoltà molte squadre e che ha un’identità chiara”.
