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Inter-Arsenal, Arteta avverte: “Gara difficile, va meritata”

Il tecnico dei Gunners alla vigilia della Champions: rispetto per l’Inter di Chivu, adattamento e continuità le chiavi

3 min di lettura

Alla vigilia di Inter-Arsenal, valida per la settima giornata della League Phase di Champions League, Mikel Arteta ha tracciato il perimetro della gara di San Siro: rispetto per l’avversario, adattamento al contesto e una certezza ribadita più volte, ogni partita pesa allo stesso modo. Per l’Arsenal, il cambio di scenario dopo la Premier è immediato: “Ora cambiamo prospettiva e siamo pronti per domani”. Il tecnico dei Gunners non cerca alibi né scorciatoie. La Champions, per Arteta, è una prova di maturità che passa dalla capacità di leggere i momenti e di reggere le aspettative di un club abituato a pensare in grande.

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Il confronto con l’Inter e il lavoro di Chivu

Arteta si aspetta un contesto simile a quello dell’anno scorso, ma con variabili nuove. “Chivu ha aggiunto qualche elemento in più e sarà difficile”. Un riconoscimento diretto al lavoro di Cristian Chivu, che ha dato all’Inter un’identità più profonda senza stravolgerne la struttura. Alla domanda su cosa lo abbia colpito dei nerazzurri, la risposta è chiara: “Sono molto aggressivi e hanno grande talento”. Poi un riferimento ai singoli: “Giocatori come Manuel Akanji danno qualcosa in più”. Dettagli che raccontano uno studio accurato dell’avversario.

Continuità, adattamento e scelte sugli esterni

Il tema della continuità offensiva attraversa tutta la conferenza. Arteta allarga il discorso ai centravanti in Premier: “Mancano spazi, vale per tutti. Serve continuità e non mollare”. È la stessa chiave che l’Arsenal vuole portare a Milano. Sulle scelte tattiche, soprattutto sulle fasce, il tecnico non scopre le carte: “Cerchiamo di adattarci e di fare di necessità virtù”. Anche le decisioni su Eze e Odgaard dipenderanno dallo sviluppo della partita, non da gerarchie rigide.

Peso della gara e percorso europeo

Quanto conta Inter-Arsenal? “Ogni partita è importante, bisognerà meritare la vittoria contro un avversario di valore”. Il passaggio diretto agli ottavi è un obiettivo, ma Arteta ne sottolinea soprattutto l’impatto emotivo: prestazioni e vittorie costruiscono fiducia.

Alla domanda sull’idea di andare in fondo a tutte le competizioni, la risposta è quasi programmatica: “Partita dopo partita, sapendosi adattare. Godiamoci il percorso, è bellissimo”. Un manifesto di metodo più che una promessa. Arteta chiude tornando sull’essenza del suo lavoro: “Bisogna convincere i calciatori e adattarsi sempre”. A San Siro, contro un’Inter in crescita, l’Arsenal saprà subito se le idee sono pronte per un altro salto.

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