Inter a testa alta contro il Genoa: nessuna perdita di identità, ma il Derby darà le risposte

L'Inter vince contro il Genoa e si porta a +10 dal Milan: la batosta in Champions League non sembra aver demoralizzato gli uoini di Chivu, ma tutto passerà dal prossimo Derby di Milano

Francesca Rofrano
4 min di lettura

Al 95′ nello stadio di San Siro, l’arbitro Fabbri con un triplice fischio consegna la vittoria all’Inter nella sfida contro il Genoa valida per la 27ª giornata di Serie A. Con due reti, firmate da Dimarco e Calhanoglu, la squadra di Cristian Chivu rialza la testa e prosegue diretta il proprio percorso verso lo scudetto: il Milan, prima inseguitrice, si trova attualmente a -10 punti in classifica il che sembra rendere tutto più facile alla Beneamata.

Pubblicità

La partita contro il Genoa per l’Inter è arrivata in un momento cruciale della stagione, a seguito della plateale sconfitta contro il Bodo Glimt che è valsa l’eliminazione dai play-off di Champions League. Sottovalutare l’avversario sarebbe stato un passo falso gravissimo, ed invece i nerazzurri, a testa alta, sono riusciti a mettere in campo una prestazione importante dal punto di vista tecnico e psicologico, mettendo a segno l’ottava vittoria consecutiva in Serie A.

Inter-Genoa, il solito Dimarco e Calhanoglu glaciale

Con alcuni cambi costretti, data anche l’assenza di Bastoni, Cristian Chivu mette in campo i propri uomini con l’obiettivo di giocarsi la partita contro un Genoa combattente. Sin dai primi minuti di gioco, l’Inter ha dimostrato di voler reagire con coraggio alla sconfitta europea e lo fa prima con Bonny, poi con Mkhitaryan e oi con Thuram. Ma è al 31′ che arriva il primo sigillo, firmato da Federico Dimarco, giocatore ormai fondamentale per l’assetto del tecnico rumeno: l’esterno azzurro prende al balzo un mostruoso assist di Mkhitaryan e imbuca la palla alle spalle del portiere avversario segnando il suo 7° centro stagionale.

Calhanoglu con la maglia dell'Inter
Calhanoglu con la maglia dell’Inter

Il secondo tempo parte con un Genoa in estrema difficoltà, tant’è che al 70′, Amorim, appena entrato in campo per sostituire Malinovksyi sbraccia su cross di Luis Henrique e costringe il direttore di gara ad assegnare un calcio di rigore ai nerazzurri. Calhanoglu, glaciale come sempre con il suo destro, spiazza Bijlow e segna il 2-0. L’Inter chiude la sua partita con poche difficoltà e mette in ghiaccio un vantaggio importante in vetta alla classifica.

Inter, adesso tocca al derby

L’Inter ha reagito bene all’eliminazione dalla Champions League e questo è sicuramente un segnale dell’assetto mentale impartito da Cristian Chivu ai propri uomini. Archiviata la vittoria contro il Genoa, però, i nerazzurri dovranno dimostrare ulteriormente la propria condizione l’8 marzo: nel giorno della Festa delle Donne, Lautaro e i suoi si ritroveranno ad affrontare il Milan nel ritorno del derby di Milano. All’andata, quel 23 novembre, Massimiliano Allegri riuscì a spuntarla grazie al gol di Pulisic. Da quel momento però la crescita della Beneamata è stata costante e in casa dei rossoneri, questa volta, dovranno dimostrare di poter continuare ad inseguire il sogno di tutti i tifosi e dunque il tanto agognato scudetto.

Condividi questo articolo

I più letti

Pubblicità