Il nome di Alessandro Bastoni torna a infiammare le dinamiche del calciomercato internazionale a pochi mesi di distanza dalla conclusione della lunga ed infruttuosa trattativa per un suo possibile trasferimento al Barcellona. Secondo quanto rivelato nell’edizione odierna del quotidiano Tuttosport, il difensore dell’Inter sarebbe finito nel mirino del Real Madrid, fortemente intenzionato a monitorare la situazione del centrale della Nazionale in vista della sessione estiva. Questo interesse concreto si inserisce all’interno di una pianificazione societaria molto più ampia da parte dei blancos, che nelle prossime settimane potrebbero attuare una vera e propria rivoluzione tecnica per la panchina, dove si fa sempre più largo la candidatura di José Mourinho per un clamoroso ritorno nella capitale spagnola.
La complessa situazione interna alle Merengues è strettamente legata all’esito delle imminenti elezioni presidenziali, che vedono l’attuale patron Florentino Pérez saldamente favorito nella corsa elettorale rispetto allo sfidante Enrique Riquelme. Qualora lo storico numero uno del club dovesse confermare la propria leadership al vertice della società, lo scenario più accreditato vedrebbe proprio l’approdo dello Special One sulla panchina di Madrid, attraverso la sottoscrizione di un contratto biennale con opzione per una terza stagione sportiva. Il tecnico portoghese avrebbe già fornito alla dirigenza le prime precise linee guida per strutturare la campagna acquisti, esigendo rinforzi di spessore internazionale in diversi reparti strategici e indicando la necessità prioritaria di investire su un nuovo difensore centrale di piede mancino.
In questa lista di gradimento stilata dall’allenatore di Setúbal figura in prima fila proprio il centrale interista, ritenuto il profilo ideale per l’organico madrileno grazie alle sue spiccate qualità tecniche, alla leadership carismatica e alla pulizia nella costruzione della manovra dal basso. La posizione dell’Inter rimane tuttavia improntata alla massima fermezza: i nerazzurri considerano il calciatore totalmente incedibile e non intendono aprire alcun tavolo di trattativa formale a meno che non si presenti un club acquirente con una proposta economica considerata fuori mercato, stimata in una base di partenza non inferiore ai 70 milioni di euro.
La potenziale nomina di dello stratega lusitano alla guida del Real Madrid rischierebbe di generare un effetto domino capace di condizionare sensibilmente anche le strategie di mercato di altre società del vecchio continente. L’allenatore avrebbe infatti manifestato la ferma intenzione di valutare attentamente il rientro immediato alla base di Nico Paz, bloccando di fatto la cessione del talento argentino e complicando in modo diretto i piani di sviluppo tecnico di tutte le formazioni europee che si erano mosse da tempo per assicurarsi le prestazioni sportive del ragazzo.
Nonostante il moltiplicarsi di queste indiscrezioni provenienti dalla penisola iberica, la dirigenza della squadra milanese continua a mantenere una posizione di assoluta forza contrattuale e patrimoniale, forte della centralità del ragazzo all’interno dello scacchiere tattico del club. Per privarsi del proprio leader difensivo in estate, la proprietà richiederà quella che nell’ambiente viene definita una proposta indecente, che preveda l’erogazione di una cifra monstre interamente cash o, in alternativa, l’inserimento nell’affare di contropartite tecniche di primissimo livello per non indebolire la rosa.