La pista estera rallenta, l’Italia resta sullo sfondo. Il futuro di Davide Frattesi entra in una fase di stallo che rischia di prolungarsi oltre i tempi immaginati a inizio gennaio, mentre l’Inter osserva e prende tempo. La sensazione, filtrata nelle ultime ore, è che il centrocampista azzurro sia diventato uno dei nodi più delicati del mercato invernale nerazzurro.
Frattesi, il nodo è la formula
Il punto non è la valutazione, già fissata da tempo, ma il meccanismo che dovrebbe portare all’addio immediato. L’Inter è stata chiara: qualsiasi uscita deve garantire un rientro economico certo. Niente soluzioni elastiche, niente formule che lascino margine di ripensamento. Da qui nasce il rallentamento della trattativa con il club turco, che aveva acceso il mercato prima delle feste ma oggi appare congelata. Il dialogo, impostato su un prestito con obbligo di riscatto, si è arenato proprio sulle condizioni che farebbero scattare quell’obbligo. Milano spinge per parametri semplici, quasi automatici, mentre dall’altra parte cresce la cautela. Un braccio di ferro silenzioso che, per ora, non ha prodotto passi avanti concreti.
L’Inter non fa sconti
A viale della Liberazione la linea resta rigida: Frattesi può partire solo a fronte di garanzie totali. Un obbligo che dipenda da poche presenze, facilmente raggiungibili, è considerato il minimo sindacale per aprire davvero la porta. Qualsiasi tentativo di rendere l’operazione più condizionata viene visto come un rischio eccessivo, soprattutto per un giocatore che resta patrimonio tecnico e finanziario del club. In questo scenario, il tempo gioca un ruolo decisivo. Se la quadra non arriverà in fretta, l’Inter è pronta a rimandare ogni discorso all’estate, anche a costo di tenere Frattesi ai margini ancora per qualche settimana.
Juventus vigile, ma senza strappi
Sul fronte italiano, la Juventus continua a osservare con attenzione. L’apprezzamento è reale, trasversale, e non nasce oggi. Il profilo di Davide Frattesi piace da tempo, così come resta forte la stima personale di Luciano Spalletti. Ma anche qui emerge un limite chiaro: investire 35 milioni a gennaio senza margini di manovra è un’operazione che oggi non trova piena convinzione. La Juventus non esce di scena, ma non forza la mano. Il dossier resta aperto, pronto a riaccendersi solo se lo scenario dovesse cambiare in modo sostanziale.
Una partita ancora aperta
Il mercato di Frattesi resta quindi sospeso tra più tavoli. L’estero, con il Galatasaray, ha frenato. L’Italia osserva senza affondare. L’Inter, intanto, difende la propria posizione, consapevole che il valore del giocatore non si discute. Come raccontato anche nelle ultime ore da Fabrizio Romano e Matteo Moretto, tutto ruota attorno a una parola chiave: garanzia. Senza quella, il mercato di Frattesi rischia di restare fermo. Almeno per ora.
