La pista Cancelo-Inter è definitivamente uscita dai radar, ma il finale della storia ha lasciato più di un malumore tra i tifosi nerazzurri. Non tanto per l’esito in sé, quanto per il modo in cui si è consumato. Perché questa volta l’illusione non era campata in aria: i presupposti c’erano, e anche solidi.
Il terzino portoghese aveva manifestato la volontà di lasciare l’Arabia Saudita già a gennaio, chiudendo in anticipo l’esperienza con l’Al-Hilal. Il ritorno in Europa era reale, concreto. L’Inter si era mossa, aveva dialogato, aveva persino trovato una formula che potesse reggere sul piano economico e tecnico. Ma non è bastato.
L’Inter c’era, ma non era la prima scelta
La dirigenza nerazzurra aveva costruito un’operazione complessa ma praticabile: prestito di sei mesi e una successiva uscita “pesante” in difesa, con Stefan de Vrij o Francesco Acerbi come pedine per riequilibrare i conti. Un incastro difficile, ma che testimoniava la volontà di affondare davvero il colpo.
Il problema, però, era a monte. João Cancelo non ha mai nascosto la sua preferenza. Se fosse tornato in Europa, lo avrebbe fatto per il Barcellona. Una priorità chiara, ribadita anche all’Inter, che si è ritrovata spettatrice nel momento decisivo. Quando i blaugrana sono entrati in scena con un’offerta ritenuta più convincente dall’Al-Hilal, la trattativa si è chiusa rapidamente. Senza margini di rilancio. Senza appelli.
Quel messaggio che riapre le interpretazioni
A giochi fatti, Cancelo ha scelto i social. Una storia Instagram, poche parole, ma dal peso specifico elevato: “Non sapete la verità”. E ancora: “Immagina quanta gente non ti vuole bene perché non ha ascoltato la tua versione della storia”.
Un messaggio che ha acceso il dibattito. Non una spiegazione, ma una presa di posizione. Il riferimento al ritorno al Barcellona è evidente, ma non è passato inosservato il tempismo, né il destinatario implicito. Tra i tifosi dell’Inter c’è chi si è sentito tradito, chi deluso, chi semplicemente stanco di illusioni di mercato che finiscono sempre allo stesso modo.
Una scelta chiara, un capitolo chiuso
La verità, probabilmente, è più semplice di quanto sembri. Cancelo ha fatto una scelta tecnica, emotiva, forse anche identitaria. Barcellona rappresenta un ambiente in cui si sente riconosciuto, valorizzato, centrale. L’Inter era un’opzione, non la destinazione.
E questo spiega perché, nonostante una trattativa avanzata e una porta apparentemente aperta, il finale sia stato scritto altrove. Per l’Inter è una pista archiviata, senza rimpianti tecnici ma con l’amaro tipico delle occasioni solo sfiorate. Per Cancelo, un nuovo capitolo in blaugrana. Per i tifosi, l’ennesima lezione di mercato: contano i contatti, ma alla fine decide sempre la volontà del giocatore.
