L’Inter trema nel pieno della missione europea a Bodø, travolta dalla confessione shock di Alessandro Bastoni che ammette la simulazione nel Derby d’Italia. Il centrale nerazzurro ha scelto la vigilia dei playoff di Champions League per squarciare il velo sull’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu, denunciando al contempo un clima di odio inaccettabile verso la propria famiglia. Il difensore ha ammesso senza giri di parole di aver ingannato il direttore di gara La Penna, alterando gli equilibri della sfida contro la Juventus. “Ho deciso di presentarmi davanti ai media per fare chiarezza su quanto accaduto sabato, dato che sono l’uomo più discusso del momento”, ha dichiarato il calciatore dal ritiro norvegese.
Il pilastro della retroguardia di Gattuso ha ricostruito la dinamica del contatto con il francese, confermando la ricerca deliberata del fallo. “Una volta percepito il tocco di Kalulu, ho forzato la caduta con l’obiettivo di ottenere un vantaggio per la mia squadra”, ha confessato Alessandro Bastoni, aggiungendo di voler affrontare le critiche a viso aperto nonostante il peso della tensione agonistica. Il calciatore ha poi attaccato duramente l’ipocrisia del sistema calcistico, reo di aver trasformato un errore di campo in un processo alle intenzioni. “Provo rammarico per il mio gesto, ma è ingiusto che la mia intera carriera venga giudicata per un singolo episodio; ho percepito un perbenismo di facciata da troppi professionisti del settore”, ha ribadito il mancino nerazzurro.
La vicenda ha però superato i confini del rettangolo verde, sfociando in minacce di morte indirizzate alla moglie del difensore, un limite che il club ha già condannato fermamente. “Se la critica sportiva mi tocca poco, non posso tollerare che i miei affetti ricevano auguri di malattie o minacce gravi”, ha denunciato il centrale, sottolineando come la gogna mediatica sia diventata insostenibile per i suoi familiari. Nonostante il caos generato dal post-derby, Alessandro Bastoni si è dichiarato pronto a guidare l’Inter contro il Bodo/Glimt, esprimendo solidarietà all’arbitro La Penna e puntando al riscatto immediato in campo internazionale.