Un passo avanti per il futuro degli ambulanti di San Siro. Nel vertice che si è svolto ieri in Prefettura a Milano, alla presenza del sindaco Beppe Sala, delle assessore Martina Riva (Sport) e Alessia Cappello (Commercio), oltre ai rappresentanti del Consorzio dei venditori e ai delegati di M-I Stadio, è stata decisa la proroga di un anno per 57 operatori regolari attivi all’esterno del Meazza.
La notizia, riportata dal Corriere della Sera edizione Milano, chiarisce però che sette ambulanti specializzati nel merchandising non hanno ottenuto il rinnovo. Su di loro pesa infatti un «provvedimento cautelativo» collegato all’inchiesta Doppia Curva, che ha coinvolto alcune frange del tifo organizzato di Inter e Milan.
Soddisfazione delle associazioni
A commentare la svolta è stato Giacomo Errico, presidente di Apeca/Fiva Milano e numero uno nazionale di Fiva. «Siamo soddisfatti di questo risultato perché la proroga permette a 600 lavoratori di tornare in servizio – ha spiegato – ed è una proroga tecnica, in attesa del bando di M-I Stadio che sarà pubblicato l’anno prossimo».
Il nuovo bando, ha aggiunto Errico, dovrà garantire regole chiare, trasparenza e soprattutto tutelare il diritto di prelazione degli attuali titolari, nel rispetto delle norme regionali.
Un indotto che resta vitale
La continuità del lavoro per decine di famiglie rappresenta un segnale forte per l’intero indotto che ruota attorno al Meazza. Lo stadio non è soltanto la casa di Inter e Milan, ma anche un motore economico per la città, con attività che vivono grazie al flusso di tifosi e grandi eventi.
La proroga concessa in Prefettura è dunque un punto di equilibrio tra la necessità di sostenere il lavoro degli operatori e la tutela della legalità, in attesa che il prossimo bando definisca il futuro delle attività commerciali attorno allo stadio.