Benjamin Pavard è tornato all’Inter dal prestito a seguito di una stagione svolta al Marsiglia. Inizialmente non rientrava nel progetto tecnico neroazzurro, ma la frenata sul mercato in questo ruolo ha messo Chivu e la società nella posizione di ripensare a questa decisione. Il mister ha quindi deciso di valutare in ritiro il difenosre francese, rimandando a un secondo momento la scelta sul futuro del reparto.
Il mercato: tra stop e opportunità
A rendere necessarie valutazioni di questo genere è sicuramente l’andamento del mercato neroazzurro: delle cantonate e dei cambi di programma continui hanno reso le operazioni molto diverse da ciò che si era immaginata la dirigenza all’inizio della sessione.
Per quanto riguarda nel dettaglio il reparto difensivo, gli addii di Acerbi, De Vrij e Darmian, oltre alla volontà di ringiovanire il reparto in accordo con le linee guida dettate da Oaktree, hanno portato alla necessità di rinforzi importanti. Sono vari i nomi accostati alla società neroazzurra: da Solet, non affondato per valutazioni sulla sua integrità fisica, a Chalobah, per il quale la richiesta del Chelsea è stata ritenuta eccessiva.
Lo scenario attuale per rinforzare la difesa pone alla dirigenza interista un bivio: da una parte il reintegro in rosa di Pavard che, nonostante i rapporti non idilliaci con il mondo neroazzurro dopo la scorsa estate, permetterebbe un risparmio sul monte ingaggi e sarebbe un profilo già abituato al calcio italiano; mentre dall’altra l’acquisizione di Stones, che è stato proposto a diverse squadre di Serie A, ma necessiterebbe di un esborso importante per lo stipendio di circa 15 milioni. All’Inter serve costruire una difesa solida e competitiva su tre competizioni, quindi un solo innesto non basterà, ma sono in corso valutazioni sia di carattere tecnico sia economico, sopratutto dopo l’imprevisto di Khalaili.
Pavard in ritiro: una nuova luce
Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, dall’inizio del raduno, avvenuto il 13 luglio, Benjamin Pavard avrebbe una nuova luce, un nuovo piglio e una volontà ferrea e sfrenata di riprendersi l’Inter. I rapporti con la sponda neroazzurra di Milano si sono fatti difficili a seguito di alcune incomprensioni all’inizio della scorsa stagione, dove era stato criticato per un episodio legato a un problema alla caviglia durante il mondiale per club.
L’idea iniziale dell’Inter era quella di lasciar partire il difensore, ma la mancanza di offerte a titolo definitivo e la volontà di non ascoltare nemmeno richieste di prestito hanno aperto alla possibilità di permanenza. Quest’apertura è riscontrabile anche nelle paarole di mister Chivu a inizio ritiro: “Lui è un nostro giocatore, sappiamo quali sono state le nostre scelte lo scorso anno. Avremo modo di vederlo lavorare e prendere una decisione“.