I saggi dicono che il cambiamento avviene cambiando, non parlando di cambiamento. Un modo di pensare che potrebbe essere applicabile in pieno all’Inter di Marotta ed Ausilio, che, per forza di cose, dovranno modificare il loro modus operandi all’interno di questo mercato. I due pezzi grossi della dirigenza dell’Inter hanno avuto un precisissimo modo di fare, in questi anni nerazzurri: puntare, tantissimo, sui parametri zero, che andassero a costruire una squadra solida e sicura attorno alle poche stelle per cui si concedeva un grande investimento. Ma, come afferma La Gazzetta dello Sport, la presdienza americana è di difforme opinione: basta arrivi a zero, d’ora in avanti cambia la strategia.
I tre motivi dietro alla decisione
A fare da padrone, nell’idea di Oaktree, è, come ci si poteva immaginare, un’idea economica che si vede stufa degli ingenti corrispettivi da versare ai calciatori che arrivano senza una trattativa con un club. Ma non sarebbe questo l’unico motivo: infatti, ve ne sarebbe anche uno di tipo societario, di programmazione del futuro, con i vertici che vorrebbero ringiovanire una delle squadre più vecchie del campionato italiano, cosa che difficilmente si potrebbe fare firmando tanti calciatori svincolati. L’obiettivo sarebbe, infatti, quello di investire su giocatori sotto i 25 anni di età, con pochissime e importanti eccezioni, qualora ci fosse l’occasione di farle. Il terzo ed ultimo motivo che ha portato gli americani a questa drastica decisione sarebbe quello del fastidio, diventato eccessivo, da parte della società nei confronti dei procuratori, che, se si parla di arrivi a zero, assumono un’importanza preponderante, andando a chiedere commissioni che Oaktree non è più disposta a pagare.
Si chiude una lista di grandi colpi
Da Calhanoglu a Zielinski, passando per Mkhitaryan, Thuram e De Vrij, senza dimenticare quelli che magari non hanno lasciato un ricordo indelebile, ma che hanno comunque dato tanto per i colori nerazzurri, come Godìn, Sanchez e il portierone Onana. Fin dai tempi della presidenza Zhang, l’Inter ha operato tantissimo tramite gli arrivi di giocatori svincolati, portando ad Appiano Gentile quasi solo stelle che hanno brillato e che, tendenzialmente, hanno anche vinto. In pochi sono stati a deludere, come Taremi, Cuadrado e Klaessen; in tanti, invece, quelli che hanno strappato sorrisi a tutti i tifosi del Meazza, e alcuni continueranno a farlo, simbolo di un progetto che ha saputo anche guardare al futuro, nonostante fosse sinonimo di immediato. Marotta dovrà mettere in pausa la sua storia di giocatori arrivati a zero, che durava fin dai tempi della Juventus, dove piazzò colpi forse ancora più grandi di quelli fatti in nerazzurro. Ma, si sa, il calcio, come le società, è ciclico. Tornerà il tempo per fiutare grandi occasioni di giocatori senza squadra. Per il momento, però, si cambia, e lo si fa per davvero.