Il Toro Martìnez fa sorridere più di un Leo: a gioire, infatti, alla fine della partita con l’Egitto, non è soltanto Lionel Messi, riscattatosi dopo il drammatico primo tempo con quindici paurosi minuti, ma anche Lionel Scaloni, il c.t. dell’Albiceleste che esulta anche per la sua mossa a partita in corso. L’Argentina, ad Atlanta, vince un’epica partita contro l’Egitto, rimontando i nord africani solo nell’ultimo quarto d’ora. E a risultare decisivo, oltre al Dio con la maglia 10, è stato anche il 10 dell’Inter, dal momento del suo ingresso in campo: per lui, la partecipazione chiave nel gol del 2-2, e l’assist fantastico in occasione della rete del sorpasso.
L’ingresso che cambia il suo mondiale
Recupero compreso, Scaloni concede circa mezz’ora a Lautaro Martìnez, che era sempre partito titolare fino agli ottavi di finale, in questo mondiale. L’interista entra nel momento più drammatico della storia recente della sua nazionale, che, in quel momento, si trovava sotto di due gol contro un sorprendente Egitto. Ma con il fuoriclasse dell’Inter, l’Argentina cambia passo, contando anche su un peso offensivo decisamente più carico, e riesce a ribaltare il risultato, con il toro decisivo in più circostanze: prima il mancato tap-in sul numero di Messi, poi, però, la rovesciata che mette, complice anche Julian Alvarez, il numero 10 nelle condizioni di usare il suo mancino, per la rete del 2-2. E infine, nei minuti di recupero, il capolavoro che dà valore al mondiale del giocatore dell’Inter: sul contropiede della seleccìon, Julian serve Lautaro che, con una sciabolata morbidissima, mette sulla testa di Enzo Fernandez il gol del delirio albiceleste. L’Argentina festeggia, celebra Messi alzandolo in cielo nel pomeriggio di Atlanta, ma tutto ciò non deve fare dimenticare il grande ingresso di Lautaro Martìnez, giustamente in ombra in un contesto in cui si trova anche il diez, ma da non scordare, soprattutto se i sudamericani dovessero andare fino in fondo.
Il mondo Inter estasiato dal suo capitano
Cristian Chivu, in tutto ciò, osserva contento: il tecnico romeno non è rimasto con le mani in mano, ed è a stretto e quotidiano contato con i suoi calciatori, Lautaro in particolare. Il mister nerazzurro è stato anche presente a Miami, dove, tra un momento di svago e l’altro, ha avuto anche la possibilità di vedere il suo capitano dal vivo, nei sedicesimi contro Capo Verde. Assist di ieri a parte, Chivu è molto contento del mondiale di grande abnegazione che Lautaro sta mettendo in atto, che gli sta dando, come ricompensa, quella di partire quasi sempre nell’11 titolare, cosa che in Qatar, soprattutto nelle gare decisive, non era successa. Adesso, mentre il ritiro nerazzurro è alle porte, il Toro continuerà il suo mondiale, con la speranza, da parte di tutto il mondo Inter, che possa finire il più tardi possibile.