Il Napoli ha già fatto il passo più difficile, quello con il giocatore. Per Anan Khalaili, terzino destro israeliano classe 2004 dell’Union Saint-Gilloise, individuato dal club azzurro come vice di Di Lorenzo, l’intesa con il padre-procuratore è già cosa fatta: un contratto quinquennale da 1,5 milioni a stagione, una base solida su cui costruire l’operazione. Il problema, semmai, riguarda l’altro tavolo, quello con la società belga, dove la distanza resta ancora ampia: 15 milioni più bonus l’offerta presentata dal Napoli, 25 milioni la richiesta dell’Union Saint-Gilloise.
Una crescita che ha alzato il prezzo
A spiegare la rigidità del club belga sono i numeri della sua ultima stagione: 6 gol e altrettanti 6 assist in 52 presenze complessive, un rendimento che ha attirato l’attenzione di mezza Europa e che ha inevitabilmente fatto lievitare le pretese economiche. Tra le squadre che seguono il giocatore c’è anche l’Inter, che ha incrociato Khalaili nella fase a gironi dell’ultima Champions League e che, dopo il mancato colpo Palestra, continua a valutare il terzino come possibile rinforzo per la corsia destra.
Il percorso di Khalaili, da Haifa al Belgio
Il classe 2004 è cresciuto calcisticamente tra i settori giovanili del Beitar Haifa e del Maccabi Haifa, le due squadre della sua città natale, debuttando con quest’ultima in Coppa d’Israele nel 2022. La prima rete in carriera, però, porta una data e un palcoscenico ben precisi: l’11 luglio 2023, in Champions League, nel turno preliminare contro l’Hamrun Spartans. Nel 2024 il trasferimento in Belgio, all’Union Saint-Gilloise, dove si è imposto fino a diventare uno dei nomi più richiesti di questa sessione di mercato. Con la nazionale israeliana, intanto, Khalaili ha già collezionato un secondo posto all’Europeo Under 19 nel 2022 e un terzo posto al Mondiale Under 20 nel 2023.
Il Chelsea soffia Palestra all’Atalanta
Sullo sfondo di questa trattativa resta il movimento che ha in parte acceso la ricerca di un nuovo terzino da parte dell’Inter: il Chelsea, con un blitz a sorpresa, si è assicurato Marco Palestra, esterno dell’Atalanta, mettendo sul piatto una cifra importante sia per il club bergamasco che per il giocatore stesso. Un’operazione lampo che ha lasciato i nerazzurri a dover ripensare le proprie priorità sulla fascia destra.
Jones e Solet, le altre due trattative bloccate
Anche sugli altri fronti aperti dall’Inter, però, la situazione resta in stallo. Per Curtis Jones, considerato l’obiettivo numero uno per il centrocampo, il Liverpool non abbassa le proprie pretese, fissate a 40 milioni di euro, contro un’offerta nerazzurra che resta ferma a 25 milioni, nonostante il rischio per i Reds di perdere il giocatore a parametro zero nel giro di un anno. Discorso simile per Solet, nome in pole per il reparto difensivo: con l’Udinese la distanza resta tra i 23 milioni offerti dall’Inter e una richiesta compresa tra i 25 e i 30 milioni, complicata ulteriormente dall’inserimento a sorpresa dell’Atletico Madrid nelle ultime ore. Con il giocatore, comunque, i nerazzurri hanno già un abbozzo di accordo, segno che la trattativa potrebbe sciogliersi rapidamente qualora si trovasse l’intesa con il club friulano.