Brutte notizie per i tifosi interisti riguardo all’affare Palestra: il calciatore ha deciso di accettare l’offerta del Chelsea e sarà presto un nuovo giocatore dei Blues. Sembrava tutto fatto per l’arrivo in nerazzurro dell’esterno classe 2005, che invece ha voltato le spalle all’Inter, decidendo di prendere la strada verso Londra.
Il gap economico decisivo
Il motivo principale resta puramente economico: è troppo ampio il divario tra le offerte presentate dall’Inter all’Atalanta e al giocatore, rispetto a quelle messe sul tavolo dalla dirigenza del Chelsea. Da Viale della Liberazione ci si era spinti fino a 50 milioni di euro (45 di base più 5 di bonus) per l’esterno italiano, un investimento che avrebbe rappresentato un esborso oneroso per le casse nerazzurre e che sarebbe diventato il colpo più costoso dai tempi di Lukaku.
I Blues, di proprietà del ricco imprenditore statunitense Todd Boehly, sono arrivati a offrire 55 milioni di euro, con una percentuale sulla futura rivendita inclusa nell’accordo. Una volta ricevuta questa proposta, l’Atalanta non ha potuto far altro che acconsentire al trasferimento. Da non sottovalutare, peraltro, anche la proposta di ingaggio arrivata da Londra per il ragazzo nativo di Buccinasco: a Stamford Bridge Palestra guadagnerà una cifra che si aggira intorno ai 6 milioni di euro all’anno, mentre all’Inter ne avrebbe percepiti “solo” 2,5 milioni.
La volontà del giocatore e il ruolo dell’agente
Nel trasferimento in terra londinese ha influito sicuramente anche la decisione personale del giocatore. A 21 anni, l’ormai ex Atalanta ha valutato la differenza economica tra le due offerte e ha scelto quella più vantaggiosa per le proprie tasche. Inoltre, la possibilità di giocare in Premier League è un treno che passa poche volte nella vita, e Palestra ha deciso di salirci sopra senza indugi. Anche l’agente Alessandro Locci avrebbe influito sulla trattativa, orientando la scelta verso l’opzione che prevedeva commissioni più elevate.
Per l’Inter resta il rammarico, ora si cerca un sostituto
All’Inter, beffata in extremis, non resta altro che recriminare per il mancato arrivo in rosa di uno dei talenti italiani più promettenti in circolazione. Palestra avrebbe rappresentato un ottimo investimento su cui puntare sia per il presente che per il futuro. Ora che l’affare è definitivamente sfumato, la dirigenza nerazzurra dovrà individuare un sostituto, complicazione che si aggiunge anche alla partenza già definita di Dumfries.