L’Inter vuole piazzare tasselli importanti in difesa dopo la partenza di Acerbi e quella possibile di De Vrij, e tra i nomi sul tavolo della dirigenza nerazzurra c’è ancora una volta Evan Ndicka, centrale ivoriano della Roma. Lo scrive La Gazzetta dello Sport, ricostruendo un interesse che si è acceso e riacceso più volte nelle ultime settimane, intrecciandosi curiosamente con le vicende di mercato di Alessandro Bastoni.
Come è nato l’interesse per Ndicka
Il nome del difensore giallorosso, in orbita nerazzurra, era emerso per la prima volta quando l’attenzione del Barcellona per Bastoni rischiava di trasformarsi in qualcosa di concreto, costringendo l’Inter a guardarsi intorno per un eventuale sostituto. Quella pista si era poi un po’ affievolita, salvo tornare d’attualità quando dalla Spagna è arrivato un altro segnale, questa volta dal Real Madrid, che ha inserito l’azzurro nella propria lista di potenziali rinforzi per il reparto arretrato.

Da quel momento, il nome di Ndicka è rimasto stabilmente nei radar nerazzurri, e continua a restarci nonostante l’Inter stia lavorando in parallelo anche su un secondo obiettivo per la difesa: Oumar Solet dell’Udinese, profilo che la dirigenza valuta come alternativa o complemento al difensore della Roma.
Il 30 giugno, data spartiacque per la Roma
Sul fronte giallorosso, però, c’è una scadenza che pesa più di ogni altra cosa: il 30 giugno. Per il club dei Friedkin, infatti, è entro quella data che dovranno essere messi a bilancio 60 milioni di plusvalenze, un’incombenza economica non da poco che potrebbe condizionare le scelte di mercato della società in questa fase finale di stagione contabile.
Al di là di questo vincolo, la Roma non vorrebbe privarsi del proprio difensore, ma il Fair Play Finanziario che incalza resta un fattore da non sottovalutare nelle prossime settimane. Il giocatore, va ricordato, è valutato 40 milioni di euro, una cifra che tiene già conto del fatto che dal prezzo di vendita la società dovrà sottrarre una percentuale destinata proprio al giocatore e al suo entourage, come previsto dagli accordi contrattuali in vigore.