Entra sempre più nel vivo il Mondiale ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada. Dopo la gara inaugurale dell’11 giugno tra Messico e Sudafrica, tutti i gironi stanno progressivamente prendendo il via. Tra i protagonisti ci sono anche le stelle dell’Inter, che fin qui però non hanno ancora brillato. I nerazzurri hanno mandato sette giocatori in spedizione americana, ma né loro né, più in generale, la Serie A stanno entusiasmando.
La Thu-La per interrompere il digiuno
È un Mondiale a rilento per il calcio italiano che, oltre a non aver portato la propria Nazionale alla competizione, non ha ancora trovato nemmeno un marcatore proveniente dalla Serie A. Un dato emblematico che racconta le difficoltà che il nostro calcio sta attraversando in questo periodo storico. Un numero così basso, con zero gol dei giocatori della Serie A nelle prime 16 partite del torneo, si era verificato soltanto nelle edizioni del 1930 e del 1962. Questa sera, però, toccherà alla Thu-La provare a sbloccare il dato.

Prima la Francia, impegnata alle 21:00 contro il Senegal, poi l’Argentina di Lautaro Martínez nella notte (ore 3:00) contro l’Algeria. Il capocannoniere e il terzo miglior marcatore dell’ultima Serie A proveranno a riportare il campionato italiano al centro della scena. Se il capitano dell’Inter sembra aver vinto il ballottaggio con Julián Álvarez almeno per la prima giornata, appare più complicata la situazione di Marcus Thuram. Il reparto offensivo della Francia è ricco di fuoriclasse e il numero 9 nerazzurro viaggia verso una partenza dalla panchina.
Gli altri nerazzurri impegnati
In attesa del duo d’attacco e di Petar Sučić, impegnato con la Croazia contro l’Inghilterra il 17 giugno, non è stata una prima giornata particolarmente memorabile per i protagonisti del Doublete. Hakan Çalhanoğlu è stato limitato dall’Australia e la sua Turchia è uscita a sorpresa sconfitta per 2-0. Per lui 90 minuti in campo, ma una prestazione lontana dagli standard mostrati in maglia nerazzurra.
Discorso simile per Dumfries (promesso sposo del Real) e Akanji. L’olandese si è visto rimontare dal Giappone nel finale, uguale lo svizzero, che è stato raggiunto dal Qatar al 90′. Due prove poco brillanti, soprattutto quella di Dumfries, schierato in una difesa a quattro e apparso molto lontano dal rendimento abituale con l’Inter. L’unico a tornare a casa con i tre punti è stato Bonny con la sua Costa d’Avorio, pur entrando soltanto nell’ultima mezz’ora di gioco. Insomma, per ora il rendimento dei giocatori nerazzurri al Mondiale è ancora distante da quello mostrato durante la stagione con il club.