L’Inter si interroga sul budget tra il sacrificio per Palestra e il bivio Koné-Jones

Con il Real Madrid in pressing su Dumfries, i nerazzurri sono costretti all'investimento pesante sull'esterno dell'Atalanta. A centrocampo sarà corsa a due, ma le cifre frenano il doppio colpo.

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L’Inter si appresta a vivere una sessione di calciomercato cruciale per ridisegnare le corsie esterne e la mediana, ma i vincoli di bilancio impongono riflessioni profonde sulle priorità del club. La necessità di arrivare a Marco Palestra è ormai diventata un mezzo obbligo per la dirigenza di viale della Liberazione, costretta a muoversi con decisione a causa del forte interesse del Real Madrid su Denzel Dumfries. Per evitare di farsi trovare impreparata e rischiare di rimanere a mani vuote, la dirigenza nerazzurra dovrà assecondare le pretese economiche dell’Atalanta, che continua a fare muro valutando il cartellino del proprio gioiello non meno di 50 milioni di euro. Una cifra monstre che sposta inevitabilmente gli equilibri per gli altri reparti.

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Davanti a un simile esborso per la fascia, gli scenari che ipotizzano un doppio sbarco a Milano per Curtis Jones e Manu Koné si scontrano con la dura realtà dei numeri. Come analizzato in un focus approfondito da InterLive.it, pensare che l’Inter possa affondare il colpo su entrambi i centrocampisti è un esercizio di pura fantasia. Se la società decidesse di accontentare le richieste del Liverpool e della Roma, l’investimento complessivo per la sola linea mediana toccherebbe quota 80 milioni di euro. Sommando questa cifra ai cinquanta necessari per strappare Palestra ai bergamaschi, il conto totale della spesa salirebbe a 130 milioni di euro, un budget surreale per le attuali dinamiche finanziarie del club.

A blindare ulteriormente il reparto ci sono poi le scelte strategiche interne e le questioni di organico. Il fresco rinnovo contrattuale di Henrikh Mkhitaryan e il contestuale rientro alla base di Aleksandar Stankovic, destinato a rimanere in rosa senza essere ceduto, riducono al minimo i posti disponibili nella scacchiera tattica. L’unica operazione in uscita pianificata a centrocampo riguarda Davide Frattesi, ma la sua partenza avverrà solo ed esclusivamente di fronte a proposte economiche ritenute idonee. Senza una cessione eccellente e remunerativa, lo spazio per nuovi innesti si riduce drasticamente, rendendo quasi impossibile l’iscrizione a bilancio di due stipendi di quel calibro.

Nelle idee dell’allenatore Cristian Chivu le gerarchie sono comunque già tracciate e il preferito resta Manu Koné, individuato come il profilo ideale per caratteristiche fisiche e dinamismo che attualmente mancano alla rosa milanese. Jones rappresenta l’esatto opposto dal punto di vista tecnico, ma può vantare una valutazione di mercato inferiore di circa 20 milioni di euro rispetto al francese. La differenza tra i due emerge con forza anche guardando i rispettivi percorsi stagionali: l’inglese ha vissuto un’annata a singhiozzo disputando la metà delle gare complessive, di cui una parte adattato nel ruolo di terzino, mentre il centrocampista della Roma si presenta con lo status di titolare inamovibile della nazionale francese.

Tutto dipenderà dalle valutazioni che l’Inter compirà nelle prossime ore per stabilire quanto investire sul cartellino e se variare o meno la strategia iniziale. Al momento la distanza economica sia con il Liverpool che con i giallorossi rimane certificata, e la certezza è che soltanto uno tra Koné e Jones potrà varcare i cancelli di Appiano Gentile. I dirigenti nerazzurri dovranno sciogliere i dubbi in fretta per capire se affondare su uno dei due obiettivi o virare su profili alternativi.

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