Il piano dell’Inter per Solet si intreccia con il Bayern Monaco: l’Udinese apre al prestito, ma c’è un verdetto da attendere

Marotta e Ausilio valutano l'innesto del centrale francese in caso di addio a Bisseck. Cifre e nodi di una trattativa bloccata fino al responso del Tribunale di Udine.

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L’Inter muove i primi passi sotterranei per ridisegnare la difesa della prossima stagione e mette nel mirino Oumar Solet, centrale di proprietà dell’Udinese individuato come il sostituto ideale in caso di cessione di Yann Bisseck. Definire l’affare in dirittura d’arrivo sarebbe prematuro, anche perché le porte del calciomercato estivo non si sono ancora aperte ufficialmente e la dirigenza di viale della Liberazione deve prima sciogliere alcuni nodi strategici all’interno della rosa attuale. Come rivelato da Tuttosport, la permanenza blindata di Alessandro Bastoni sposta i riflettori sul destino del difensore tedesco, finito prepotentemente nei radar del Bayern Monaco. La forte accelerazione dei nerazzurri sul centrale dei friulani rappresenta la conferma indiretta di come lo scenario di un sacrificio sul mercato sia tutt’altro che remoto.

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I contatti tra i due club hanno comunque prodotto una prima e significativa svolta strategica. La dirigenza dell’Udinese ha manifestato una chiara apertura alla cessione del calciatore francese, accettando di impostare la trattativa sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. La valutazione complessiva del cartellino oscilla attualmente in una forbice compresa tra i 20 e i 30 milioni di euro. Restano però da negoziare i dettagli economici dell’operazione, in particolare il peso finanziario del prestito oneroso iniziale e le condizioni necessarie per far scattare l’obbligo di acquisto definitivo a fine stagione.

Al di là delle cifre e delle questioni tecniche, esiste un ostacolo extra-calcistico invalicabile che congela ogni possibile stretta di mano prima del 10 giugno. Il difensore francese è infatti attualmente coinvolto in una delicata vicenda giudiziaria con l’accusa di violenza sessuale. Proprio il 10 giugno il Tribunale di Udine sarà chiamato a esprimersi sulla richiesta di archiviazione presentata dai legali del giocatore. La posizione dei campioni d’Italia è tassativa: non verranno tesserati calciatori con pendenze penali in corso, seguendo la stessa linea di prudenza già adottata nei mesi scorsi per il profilo di Albert Gudmundsson. Soltanto in caso di fumata bianca da parte dei magistrati friulani l’Inter romperà gli indugi per provare a chiudere l’accordo nel minor tempo possibile.

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