Il futuro di Davide Frattesi è sempre più lontano da Milano, con l’Inter ormai decisa a monetizzare la sua cessione nella prossima finestra estiva di calciomercato per evitare il rischio di un addio a parametro zero. Nonostante il valore assoluto del calciatore, l’affollamento e la qualità straordinaria del centrocampo nerazzurro hanno ridotto drasticamente il suo minutaggio, trasformando l’ex Sassuolo in un lusso da panchina che il club non può più permettersi. La dirigenza di viale della Liberazione ha stabilito la valutazione del cartellino attorno ai 30 milioni di euro, una cifra considerata idonea per far partire il giocatore, dopo che già a gennaio l’addio era sfumato solamente per la mancanza di sostituti pronti.
Come confermato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, sulle tracce della mezzala non ci sono soltanto i radar sempre accesi della Premier League, ma si sta muovendo con forza anche il mercato interno. La strategia del club milanese è chiara: la preferenza assoluta è quella di imbastire un’operazione in Serie A, sfruttando il cartellino del classe ’99 come preziosa pedina di scambio. L’obiettivo primario dei campioni d’Italia è infatti quello di inserire Frattesi in una trattativa più ampia con una diretta concorrente, così da abbassare l’esborso economico per i profili che la dirigenza segue da tempo per rinforzare la rosa.
Il nome caldo in questo senso è quello di Manu Koné della Roma, un profilo che l’Inter considera ideale per le rotazioni della mediana. I giallorossi inseguono il centrocampista nerazzurro da circa due anni e, trovandosi nella necessità di cedere almeno un pezzo pregiato per questioni di bilancio, vedono di buon occhio l’inserimento di una contropartita tecnica di questo livello. L’asse di mercato tra le due società potrebbe decollare nelle prossime settimane, con i direttori sportivi al lavoro per definire i conguagli economici e incastrare le tessere di un puzzle che accontenterebbe le necessità tecniche e finanziarie di entrambi i club.