Il mercato estivo restituisce una certezza granitica a Simone Inzaghi e all’ambiente nerazzurro: Alessandro Bastoni giocherà ancora a San Siro. Nelle ultime settimane il forte interesse del Barcellona aveva fatto tremare i tifosi, ma l’evoluzione della trattativa ha ricalcato un copione rigido, scritto direttamente dai vertici di Viale della Liberazione. La dirigenza milanese non ha mai eretto barricate insuperabili attorno al suo gioiello, eppure ha fissato paletti talmente alti da scoraggiare le manovre della dirigenza catalana, incapace di assecondare le precise richieste economiche per il difensore della Nazionale.
La distanza tra i due club si è consumata sulle cifre e, soprattutto, sulle modalità di pagamento. Gli spagnoli speravano di strappare il sì per una valutazione complessiva di 50-55 milioni di euro, una base giudicata insufficiente dall’Inter, che per privarsi del suo pilastro sinistro ha sempre preteso una cifra compresa tra i 60-65 milioni di euro. Come rivelato in questi mesi da un’inchiesta della redazione de L’Interista, da Barcellona hanno tentato a più riprese di abbassare l’esborso cash inserendo nell’affare una o più contropartite tecniche. La risposta dei manager milanesi è stata un secco rifiuto: per il bilancio serviva liquidità reale, non scambi.
Questa totale inconciliabilità tra la prudenza finanziaria dei culé e le pretese dei campioni d’Italia ha logorato i contatti fino a produrre l’inevitabile fumata nera. Il club del presidente Joan Laporta ha dovuto prendere atto del muro italiano e ha deciso di dirottare le proprie attenzioni su obiettivi meno onerosi per non sforare i rigidi parametri del Fair Play Finanziario della Liga. Di contro, l’Inter blinda un elemento cardine dello spogliatoio, evitando di dover tornare sul mercato alla ricerca di un sostituto mancino di pari valore, operazione che sarebbe risultata complessa e dispendiosa.
Il futuro del centrale azzurro si colora così ancora di nerazzurro, spegnendo ogni residua voce di un addio immediato. Bastoni, che ha già messo in bacheca 9 trofei durante la sua fortunata militanza a Milano, ha confermato ai dirigenti la volontà di proseguire il proprio percorso sotto i riflettori del Meazza. Il difensore ha sposato pienamente la visione strategica della società ed è pronto a iniziare il ritiro estivo con l’obiettivo dichiarato di dare l’assalto alla seconda stella e di migliorare il cammino europeo della squadra.